“La libertà non è mai un fatto acquisito”, il messaggio di Frattura per il 25 aprile

“In questa giornata particolare abbiamo tutti il dovere di fermarci a riflettere sul significato della libertà”. Inizia con queste parole il messaggio del presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, in occasione del 69mo anniversario del 25 Aprile, Festa della Liberazione.

Una riflessione necessaria e quanto mai attuale per il numero uno di palazzo Moffa, “affinchè la libertà non passi mai come fatto acquisito, ma sempre come immensa, unica, straordinaria conquista. Una ricorrenza  – che sempre per Frattura – va celebrata nel segno della trasparenza, del dialogo e della costruzione condivisa delle opportunità”, in un momento in cui il passato sembra tornare. “Anche noi  -prosegue, infatti, il presidente – abbiamo da ricostruire un tessuto sociale, economico e occupazionale labile e devastato. Anche noi abbiamo da ripulire una classe politica gravata da troppe macchie e troppi scandali. Anche noi abbiamo da recuperare la speranza della prospettiva, con un’urgenza che è fretta e dovere.

Nel segno dell’unità, Frattura in occasione della Festa della Liberazione non manca, poi, di parlare della riforma del titolo V della Costituzione. “Una riforma – sostiene – che non deve significare cancellazione”, soprattutto per una piccola regione come il Molise.

Spesso “leggiamo e – prosegue il governatore – sentiamo un po’ ovunque: che senso hanno Regioni come il Molise? Sono battute che non ci fanno piacere, dettate da analisi superficiali per le quali contano solo i numeri. Ma piccolo – precisa ancora Frattura – non vuol dire inutile, non vuol dire spreco. Piccolo può significare occasione di sperimentazione della semplificazione di cui il Sistema Paese ha bisogno. Ecco perché – conclude il numero uno del Molise – la solidarietà che ha pervaso la scrittura della nostra Costituzione deve essere a fondamento della riscrittura delle regole che oggi si prova a fare.  E proprio oggi, in onore al 25 Aprile di 69 anni fa, possiamo dirlo con voce più forte: da qui parte una nuova Resistenza”.

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