Libertucci al fianco di Orlando: “Le primarie PD occasione per far emergere una nuova classe dirigente”

LOGO_PD“A pochi giorni dalla ufficializzazione della candidatura porto all’attenzione dei sostenitori del centro sinistra le motivazioni che mi hanno spinto a sostenere Andrea Orlando”. A parlare è Giuseppe Libertucci, in lista per la mozione del governatore pugliese.

“In primo luogo – spiega Libertucci – l’impegno per lotta alle disuguaglianze per difendere la democrazia combattendo la povertà, rilanciando lo Stato sociale e definendo un piano strategico di investimenti sociali: sanità, scuole, asili ecc., Democrazia vuol dire garantire i diritti costituzionali ma anche garantire libertà di cure, di istruzione e lavoro. La democrazia può essere esercitata solo se si ha il lavoro che ci rende liberi da ogni condizionamento, se si può garantire istruzione ai nostri giovani e possibilità di avere cure di qualità per tutti. Un successo della candidatura Orlando nel capoluogo cittadino – dice ancora l’esponente del Pd – ci darà la forza di portare all’interno del Consiglio comunale i temi richiamati nella mozione a partire da politiche tese alla limitazione del consumo di suolo e della ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, della defiscalizzazione a sostegno di alcune aree della città e delle attività produttive, dell’innovazione che passa attraverso lo sviluppo della fibra ottica e della mobilità elettrica. Concluse le primarie il circolo di Campobasso dovrà discutere dei temi portati dalla mozione Emiliano rappresentata dal sindaco e parte consistente della Giunta della rappresentanza PD in seno al Consiglio comunale con quelle della mozione Orlando che rappresento in città”.

“La richiesta di primarie per la presidenza della giunta regionale, da me sottoscritta e fortemente sostenuta dal Senatore Ruta autorevole sostenitore della mozione Emiliano – spiega Libertucci – non può essere sostenuta senza un dibattito sulle candidature. Le primarie non potranno costituire prove di forza tra gli esponenti politici ma la straordinaria occasione per far emergere una nuova classe dirigente capace di portarci fuori dalle secche e garantire a questa Regione uno sviluppo vero e innovativo. Non sarà possibile – conclude – ricandidare chi non è stato capace in questi anni di risolvere i temi della sanità, della viabilità, della ricostruzione post terremoto e dello sviluppo”.

 

Redazione

CBlive

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