‘Segnale Civico’, il movimento contro l’addio di Alessandro Cavone

Il movimento ‘Segnale Civico’, dopo l’addio del portavoce Alessandro Cavone, risponde allo stesso ex membro del consiglio direttivo dell’associazione che si presenterà ai nastri di partenza per un posto a Palazzo San Giorgio.

“Siamo sorpresi e infastiditi dalle dichiarazioni con le quali Alessandro Cavone ha annunciato le sue dimissioni irrevocabili – si legge nella nosta stampa –. Per tutti noi, estranei a dinamiche partitiche e giochi di potere, si tratta di un fulmine a ciel sereno”.

Così gli aderenti ‘Segnale Civico’, accusati di una imminente virata politica, in vista delle elezioni Amministrative di Campobasso. Cavone avrebbe lasciato il movimento, perché quest’ultimo con molta probabilità aderirà alla coalizione di centrosinistra guidata dall’esponente del Partito Democratico, Antonio Battista.

“Respingiamo al mittente le accuse di scarsa partecipazione alle scelte – chiosano da Segnale civico – perché la condivisione e la collegialità delle decisioni sono, da sempre, un nostro tratto distintivo. È lui, al contrario, a migrare in un contenitore dove sembra che la società civile figuri solo nel nome. Le aspirazioni di chiunque sono legittime – concludono da ‘Segnale Civico’ -, ma non ci stiamo a diventare l’alibi di un tradimento che ci lascia basiti e che mistifica la realtà”.

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