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Serie D, la domenica nera delle molisane. La pagina più bella sono stati i 400 supporter del Campobasso, che hanno continuato a fare il tifo anche dopo il pesante ko

I 400 tifosi del Campobasso a Macerata (foto da www.cronachemaceratesi.it)
I 400 tifosi del Campobasso a Macerata (foto da www.cronachemaceratesi.it)

GIUSEPPE FORMATO

La domenica nera delle molisane di serie D: così può riassumersi la giornata calcistica di ieri, 9 novembre 2014. Tre sconfitte nette: i lupi escono ridimensionati dal match contro una Maceratese troppo forte dal punto di vista tecnico e sotto il profilo della tenuta atletica; il Termoli, in piena crisi societaria, esce con tre gol sul groppone dalla sfida salvezza di Celano; l’Agnonese continua a subire gol nei minuti di recupero e il ko casalingo contro l’Amiternina sa di beffa atroce. Per la prima volta negli otto anni di serie D, infatti, i granata sono ultimi in classifica.

A Macerata hanno vinto i tifosi del Campobasso: un torpedone di 400 supporter ha seguito i lupi. Una trasferta di così massicce dimensioni, a parte la finalissima di Coppa Italia di Firenze, non si vedeva in campionato da tanti anni. Quattrocento tifosi che si sono sobbarcati i circa 650 chilometri che, tra andata e ritorno, dividono il capoluogo molisano dal centro marchigiano. Durante il tragitto dell’andata sui principali social network le foto, che resteranno nella storia del calcio cittadino, dei tifosi fermi nelle aree di sosta, per consumare lauti pranzi caserecci, tra un coro e un altro. Così come i vecchi tempi. Al triplice fischio finale, invece, la sorpresa: seppur con la delusione di una sconfitta pesante, coloro che hanno seguito il Campobasso all’Helvia Recina hanno continuato a cantare e a fare il tifo per i lupi. Questa è stata l’immagine più bella della giornata.

Sulla partita, invece, poco da commentare: la Maceratese ha tenuto il pallino del gioco in mano per tutti i novanta minuti. Il Campobasso è stato incapace di reagire alle sfuriate degli uomini di mister Magi, che hanno dato prova di sé. Una squadra che subisce poco, appena tre reti in dieci incontri, che segna tantissimo, diciotto gol messi a segno, e soprattutto l’unica ancora imbattuta del girone F di serie D.

Un'azione di gioco: Marinucci Palermo tra Romano e Kouko (foto www.cronachemaceratesi.it)
Un’azione di gioco: Marinucci Palermo tra Romano e Kouko (foto da www.cronachemaceratesi.it)

I lupi sono riusciti a tenere per 40 minuti: dal gol di Bartolini non c’è stata più storia. E da domani, archiviata la pesante sconfitta, il Campobasso inizierà a pensare al prossimo incontro, alla piena portata dei rossoblù, contro il Giulianova, vittorioso nelle ultime due uscite, ma con un cammino altalenante nella prima parte del girone di andata.

“La Maceratese ha dimostrato di meritare il primo posto – le dichiarazioni nel post-partita di Antonello Corradino, che per la terza partita di fila ha sostituito in panchina lo squalificato Francesco Farina –. Non nego che qualche demerito nostro c’è stato, però non ci aspettavamo una squadra, quella marchigiana, aggressiva dal primo all’ultimo minuto. Hanno impostato tutta la partita su ritmi altissimi, ci hanno pressato dietro e non siamo riusciti a uscire fuori sugli esterni. Per la legge dei grandi numeri – ha proseguito in sala stampa Corradino – prima o poi doveva arrivare la prima sconfitta dopo 58 gare senza perdere. Io sono certo, comunque, che sapremo rialzarci in fretta”.

Intanto, l’allenatore dei lupi, Francesco Farina, che domenica tornerà in panchina, riprenderà in mano la squadra mercoledì mattina, perché oggi e domani sarà impegnato a Coverciano al corso ‘Master Uefa Pro’ per allenatori professionisti. Dopo la gara di Macerata, ha proseguito il viaggio verso il Centro Tecnico Federale situato nel lussuoso quartiere di Firenze.

L’Olympia Agnonese, invece, mastica amaro per l’ultimo posto in classifica, ma il direttore sportivo granata, Maurizio Sabelli, a fine partita, ha gettato acqua sul fuoco: “La classifica non ci dà troppi alibi, ma io sono certo che usciremo fuori da questo empasse. Giochiamo con tanti juniores in campo, ma la grinta non manca mai. Noi non possiamo permetterci di tener fuori, tutti insieme, giocatori come Di Lullo, Rolli, Pifano, oltre ai due attaccanti Cantoro e Ibe, per i quali stiamo lavorando per farli esordire domenica prossima. Anche contro l’Amiternina ci hanno penalizzato gli episodi, ma noi dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare avanti. Io sono convinto che, alla fine, a fare la differenza sarà la società, che metterà a disposizione dell’allenatore altri giocatori di valore, per salvarci per l’ottavo anno consecutivo”.

Il Termoli, dopo due vittorie di fila, ha lasciato tre punti che valgono doppio in casa del Celano. Lapidario il commento del tecnico Salvatore Cardamone: “Siamo partiti in sordina, pur passando in vantaggio. Abbiamo sbagliato l’approccio all’incontro e quello che fa più rabbia è l’aver subito tre gol su palla inattiva”.

Il Campobasso, domenica prossima, 16 novembre 2014, riceverà la visita del non irresistibile Giulianova; il Termoli sarà impegnato nella seconda trasferta consecutiva in casa dell’Amiternina; mentre, l’Olympia Agnonese cercherà di muoversi dalle sabbie mobili, dopo quattro sconfitte consecutive, a Teramo contro il temibile San Nicolò.

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