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Baranello: ‘Salviamo la scuola di Largo Zullo’, ma il Comune prosegue con l’iter per l’abbattimento

Largo Zullo

MARIA CRISTINA GIOVANNITTI

È convocata per domenica 19 ottobre 2014 dalle ore 9.30 fino alle 12.30 un’assemblea straordinaria indetta dal presidente pro tempore Antonio Catolino del comitato “Largo Zullo nel cuore” per procedere all’elezione di un consiglio direttivo. Argomenti all’ordine del giorno saranno: le ammissioni di nuovi sottoscritti, accettazione di nuove candidature; l’elezione dei 5 componenti del consiglio direttivo ed in ultimo – ma non di ultimo interesse – la discussione sulla demolizione dell’edificio scolastico in loco.

Insomma fanno sul serio i cittadini della contrada di Largo Zullo in Baranello, una delle più grande e popolate contrade del paese. Il loro è un comitato di quartiere nato spontaneamente per dire in modo netto e compatto ‘no’ all’abbattimento della vecchia scuola. Non solo un passaparola ma un coinvolgimento anche sui social network che vede la pagina facebook “Largo Zullo nel cuore” ed il gruppo “Salviamo la  scuola di Largo Zullo dalla demolizione”.

L’opposizione di questa parte di cittadini non è solo affettiva ma una scelta legata al valore storico culturale dell’edificio. La testimonianza è la delibera di vendita per edificare la struttura del 31 dicembre 1936, ciò significa che la scuola ha più di 75 anni ed appartiene, secondo i documenti riportati nel gruppo facebook, agli edifici vincolati ‘ope legis’ vale a dire un bene – che sia una scuola o una chiesa – avendo più di 50 anni acquisisce una valenza storica e quindi soggetta a vincolo. Così nel forum telematico gli abitanti di Largo Zullo, e tutti coloro che sostengono la causa, oltre a sentirsi esclusi dalla decisione presa dall’amministrazione, propongono di acquistare il suolo pubblico su cui sorge la ex scuola e, una volta comperato, ristrutturarlo anziché abbatterlo. “Un po’ come hanno fatto per la Chiesa S. Maria ad Nives in contrada Cappella”, così ipotizzano. In effetti anche quella chiesa, risultata inagibile dopo il terremoto 2002, è risorta a nuova vita con i soldi raccolti dal comitato “Amici per la Cappella” che con le varie feste ha raccolto denaro investito per riaprire la chiesa, dopo i lavori di messa in sicurezza e restauro.

L’Amministrazione di Baranello dal canto suo prosegue nell’iter e ribadisce: “Chi si prende la responsabilità di far entrare dei bambini in una scuola inagibile?”. In effetti la scuola di Largo Zullo è inagibile e per essa sono stati stanziati fondi per demolizione e ricostruzione. Nella relazione tecnica della Regione ‘Settore Scuola’ risorse finanziarie FAS (delibera Cipe) del novembre 2007, si specificano i tre modi di intervento sulle strutture scolastiche: il primo – che coinvolge 11 scuole molisane – prevede solo la ristrutturazione; nel secondo intervento c’è la demolizione e la ricostruzione di nuovi poli scolastici. Questo caso è stato identificato per la scuola di Pietrabbondante (500mila euro), il comune di Castropignano con (250 mila euro) e per la ricostruzione ex novo a Baranello con 1 milione di euro. La terza tipologia d’intervento fa riferimento solo alla scuola di Campodipietra, da terminare come lavoro già avviato.

Succede però che la Regione Molise ‘tira’ le orecchie al Comune di Baranello: con la determina dirigenziale n. 747 del 15 luglio 2008 al Comune  viene concesso un finanziamento di 280 mila euro per la realizzazione di micronidi o asilo nidi, con il vincolo di affidare i lavori entro 18 mesi. Sarà poi la sezione dell’Edilizia Pubblica della Regione a scrivere sullo stallo del Comune, chiedendo così la revoca del finanziamento. L’amministrazione ha giustifica il ritardo a causa di alcuni adeguamenti del nuovo prezzario, chiedendo la riconferma dei fond’. Alla fine il Presidente Frattura con la delibera n.217 del maggio 2013 approva – con progetto di demolizione e ricostruzione ex novo dell’asilo nido di contrada Largo Zullo – il finanziamento di 280 mila euro, ai quali si aggiungono 84 mila per lo start up, per un totale di 364 mila euro. A questi anche 280 mila stanziati dalla Protezione Civile.

I soldi ci sono, il progetto anche per cui l’Amministrazione ‘chiude’ la procedura della concessione dei lavori a settembre 2014 per un costo totale di 508.909 euro. I lavori di abbattimento e ricostruzione cominceranno e il sindaco Marco Maio si chiede: “Perchè, se il progetto è conosciuto da anni ed i documenti sono pubblici, solo adesso – con la gara d’appalto conclusa e l’inizio dei lavori prossimi – ci si oppone?”.

scuola largo zullo

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