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Bojano, con il ‘Ver Sacrum’ un tuffo nel passato. Successo per la rievocazione storica

ver sacrum bojanoGrande successo di pubblico per il ‘Ver Sacrum’, la manifestazione storica che si è tenuta ieri sera, martedì 19 agosto a Bojano.  ‘Ver Sacrum’ significa ‘primavera sacra’: era un rituale religioso, attraverso il quale i popoli di lingua osca si inoltravano lungo gli Appennini. Per allontanare un pericolo o vincere una battaglia, il popolo dei Sabini o dei Sabelli sacrificavano a Mamerte tutto ciò che nasceva durante la primavera.

I primi Ver Sacrum ci furono in tempi preistorici.

Quattro le scene rappresentante dal ‘Ver Sacrum’ di Bojano: la prima rappresenta il Ver Sacrum, vale a dire il rito dell’abbandono, da parte dei giovani, delle terre d’origine pronti a partire alla ricerca di nuove terre. Il Sacerdote benedice i ragazzi che poco dopo si allontanano. I giovani, guidati da Comio Castronio e seguiti da un bue, si fermeranno presso il ‘Tifernus mons’, dove daranno origine alla città di Bovianum; la seconda scena tratta dell’istituzione del Matrimonio inteso come rito comunitario. La donna altro non era che la ricompensa del valido guerriero; la terza scena vede protagonista un vecchio saggio che incita i giovani guerrieri a non perdere mai la virtù e il valore; la quarta scena rappresenta il rito del giuramento dei giovani guerrieri sanniti che davanti all’altare invocano la maledizione sulla stirpe qualora portano a termine con coraggio la guerra. Colui che si rifiuta viene ucciso.

Voce narrante è stata quella dell’attore Edoardo Siravo, mentre l’organizzazione è stata affidata alla Fidapa di Bojano, col patrocinio del Comune matesino.

 

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