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Le mille incognite del web. Con “Una vita da social” la Polizia mette in guardia i più giovani

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Un momento dell’incontro promosso dalla Polizia a Termoli

GIOVANNI CANNARSA

Rischi e pericoli della rete. Come evitarli cercando di tutelarsi al meglio utilizzando i molteplici aspetti del web. Ha fatto tappa a Termoli in piazza Monumento “Una vita da social”, progetto portato avanti dalla Polizia di Stato per mettere in guarda i più giovani che si addentrano nei meandri di internet. Il grosso truck parcheggiato in piazza ha accolto gli alunni delle scuole termolesi alla presenza del questore di Campobasso, Raffaele Pagano, che ha parlato di pochi casi in Molise anche se l’allerta contro questi tipi di reati e di insidie resta massima da parte degli agenti della Polizia.

“Il problema esiste, – ha detto Pagano – ma esiste relativamente. Tuttavia polizia, scuola ed istituzioni sono al corrente dell’esistenza della problematica e, quindi, tutti insieme faremo del nostro meglio per stare vicino ai giovani illustrandogli i pericoli della rete. Le informazioni base che oggi possiamo dare sono quelle di stare principalmente attenti a ogni insidia che può essere anche mascherata. Attenzione quindi alle richieste di false amicizie e agli adescatori in generale. Abbiamo chiesto con insistenza questo tipo di incontro-confronto con i giovani che rispondono bene a questa inizitiva. I giovani sono il futuro, spieghiamo loro tutte le accortezze anche attraverso i corpi docenti delle scuole, le famiglie e gli altri enti. Faccio un appello ai cittadini, qualasiasi dubbio oppure problematica deve essere segnalata alla Polizia che troverà sicuramente la soluzione più idonea. In Molise sono pochi i casi che registriamo. Di questo siamo contenti, – ha concluso Pagano – ma allo stesso modo siamo spronati per fare sempre meglio al fine di ridurre al minimo la casistica”.

Nell’era di internet il cyberbullismo e altre incognite del web sono ormai certificate e solamente attraverso una giusta campagna di sensibilizzazione si possono individuare i malintenzionati. Per quanto riguarda le raccomandazioni bisogna, dunque, stare sempre attenti ai falsi messaggi web e alle false mail adescatorie, utilizzare sempre prudenza quando si accende il computer e si naviga in internet. Segnalare subito quelli che potrebbero essere contenuti inappropriati e prestare sempre massima attenzione a ciò che viene pubblicato sul web. Per il resto comportarsi da bullo potrebbe far soffrire altri non in rete ma nella vita reale, agli amici non deve essere concesso in alcun modo di condividere informazioni personali e bisogna prestare attenzione quando si scarica qualsiasi tipo di file. Tutti questi consigli sono contenuti in una brochure che la Polizia di Stato sta distribuendo ai ragazzi delle scuole che porta come ultima nota il seguente messaggio da tenere in debita considerazione: “I social network non sono tutto, c’è un mondo lì fuori, goditi ugualmente la tua giornata”.

redazione

CBlive

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