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Molisani, fumatori di marijuana. Dal proibizionismo, fino alla cannabis terapeutica, a tu per tu con Stefano Auditore

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MARIA CRISTINA GIOVANNITTI

Fuma marijuana lo studente del liceo, il giovane universitario, il quarantenne in carriera e la vicina di casa. Fumano marijuana di nascosto perché per loro è un tabù svelarlo: questo è quanto emerso dal dossier del’ONU 2011 dove l’Italia si è guadagnata il primato dei consumatori di cannabis con 4 milioni di persone che ne fanno uso abituale seppur solo l’1% lo ammette senza problemi. Italia regina di consumatori di oppio anche nel rapporto ONU 2012: se nel 1998 i fan erano 140 milioni, nel 2012 sono aumentati a 180 milioni.

Italiani fumatori ed anche molisani consumatori abituali di cannabis considerato che, rispetto alla percentuale nazionale del 7,8, loro si collocano con un buon 2,3%. Questi però sono i dati ufficiali e in quanto tali da prendere con le pinze facendo presupporre un numero molto più alto, come ci fa notare Stefano Auditore presidente dell’associazione apartitica FreeWeed Board che da un anno a livello nazionale si batte per la legalizzazione della marijuana e collabora con i vari coordinamenti regionali. “Eppur si muove” qualcosa anche nel Molise dei tanti tabù: la neonata Sativa Molise di Rosario Scotto sarà una risorsa locale con cui FreeWeed collaborerà.

Il primo passo è stato fatto: abolita la Fini- Giovanardi che equiparava droghe leggere a droghe pesanti portando nelle carceri ben 25 mila persone su un totale di 64 mila ed incrementando il problema del sovraffollamento delle carceri. Legalizzare – secondo Stefano Auditore – porta con sé solo benefici: oltre al problema delle carceri, porterebbe introiti per lo Stato che ne guadagnerebbe circa 8 miliardi di euro l’anno rispetto all ’enorme somma che si spende per la politica del proibizionismo e soprattutto limiterebbe drasticamente la lobby su cui lucra la mafia e la camorra. In riferimento, invece, alla cannabis ad uso terapeutico il paradosso italiano è che dal 2007 nella tabella ministeriale è consentita la prescrizione con ricetta medica di diversi derivati della cannabis dalle riconosciute proprietà terapeutiche. Molti gli studi che ne riconoscono i benefici in riferimento a glaucomi, terapie del dolore, distrofie muscolari, sclerosi multipla e metodo alternativo alla chemioterapia.

A spiegarci meglio tutto, soprattutto sulla realtà molisana, Stefano Auditore presidente della FreeWeed.

Secondo i dati ufficiali quanti sono i consumatori abituali di marijuana in Molise? “Secondo le ultime fonti ufficiali i consumatori abituali in Molise sono circa il 2,3 % , mentre quelli che hanno provato Cannabis nella vita sono intorno al 7,8 %, sopra la media nazionale rilevata (6,2 %); dati comunque da prendere con le pinze, proprio perché “ufficiali”“.

Quanti invece quelli che, sempre in regione, fanno uso di droghe pesanti? “I consumatori di Droghe pesanti sono circa lo 0,6 % in Regione”.

La vostra associazione attiva su tutto il territorio nazionale, ha delle rappresentanze anche in Molise? “Abbiamo molti sostenitori nelle principali città e stiamo cercando di collaborare con diversi coordinamenti territoriali regionali, anche se ancora pochi si sono esposti come rappresentanza comunale”.

Molisani, popolo di consumatori ma ancora poco attivi per la legalizzazione. Questione ancora di tabù? “Non credo.. probabilmente è mancanza di comunicazione sul tema, specie da parte dei Media Nazionali.. è una situazione che si verifica in molte regioni italiane, ma FreeWeed lavora proprio per cambiare questo approccio negativistico sul tema, rilanciando il ruolo attivo del cittadino nelle decisioni legislative che lo riguardano direttamente”.

Quali sono gli obiettivi e le proposte di FreeWeed? “Stiamo sviluppando una rete che possa supportare iniziative popolari dirette a cambiare la legge vigente in Italia, ed ora stiamo anche supportando l’iniziativa Europea dei cittadini Weed Like to Talk, al fine di proporre una nuova regolamentazione della Cannabis anche nei vari Stati Europei. FreeWeed continua la manovra di informazione, pronti ad organizzare iniziative in grado di liberare la coltivazione personale di Cannabis in Italia, su tutti i livelli, purche sia chiaro l’uso personale”.

Quanto guadagnano le mafie sul proibizionismo delle droghe leggere? “Il conteggio non è certo, ma sicuramente è una cifra elevata, che si aggira intorno agli 8 milioni di Euro annui;questi fondi vanno sottratti, e sicuramente regolamentando l’autoproduzione ed il consumo per uso personale si potrebbe fare un enorme, e forse decisivo, passo avanti anche in questo senso”.

Ad uso terapeutico quali sono i consigli regionali che hanno approvato l’uso di farmaci a base di cannabinoidi?”Puglia, Toscana, Liguria, Veneto, Lombardia, Piemonte e Sicilia, ed in molte altre si sta lavorando attivamente per portare il tema nel consiglio regionale!.

Che giovamenti riceve un malato dall’uso di cannabis? “Molteplici sono gli utilizzi a livello medico, e molteplici sono i giovamenti. La Cannabis è utilizzata nel mondo della medicina per alleviare sintomi della Sclerosi Multipla, Artrite reumatoide, come sostitutivo della Chemioterapia come cura del Cancro o come palliativo per alleviare le sofferenze indotte dal trattamento, inoltre può curare sintomi epilettici e può essere utile contro anoressia ed emicrania, oltre che essere utile contro l’asma. In Canada si sta sviluppando una ricerca, da tempo, a firma Rick Simpson, in cui l’Olio di cannabis estratto dalle infiorescenze viene utilizzato come cura diretta per il cancro. Sono in corso tanti studi, non c’è motivo di tenere illegale o rallentato l’utilizzo del farmaco, anche partendo direttamente dalla pianta, da coltivare liberamente in giardino, sul balcone o in casa”.

Quali sono gli effetti collaterali che si hanno fumando marijuana? “Gli effetti collaterali possono essere un aumento del battito cardiaco non rilevante correlato ad un senso di “paranoia”, tutte situazioni leggere e decisamente controllabili, specie se adeguatamente segnalate: ogni varietà di Cannabis ha un suo diverso approccio fisico e mentale“.

Per i molisani che vogliono sostenervi, come si procede al tesseramento? “Per sostenere la nostra attività potete informarvi sul sito www.freeweed.it, dove troverete varie sezioni, tra cui quella apposita dedicata al tesseramento ed al come diventare operativi a livello comunale per sostenere l’Associazione No Profit FreeWeed”.

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