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Nessuna corsa delle ‘Carresi’: dopo il blitz e il sequestro di carri e buoi, 30 indagati per maltrattamenti. “Risultato storico” per l’Enpa

CarresiMARIA CRISTINA GIOVANNITTI

Buoi dopati con i Flunixin, un medicinale che doveva migliorare le prestazioni degli animali ed analisi del sangue di gran lunga oltre la norma con un limite massimo di farmaci pari a 2 nanogrammi per litro di sangue, ed invece equivalente a 450 nanogrammi. Non solo ma gli animali erano costretti a correre su strade asfaltate, non idonee ai loro zoccoli, a rischio scivolamenti e con carri carichi di persone per allenarli al peso e alla velocità. Nel caso in cui un animale non ce la faceva, veniva incitato con frustate e percosse a suon di bastonate e verghe appuntite, senza nessuna pietà anche di fronte ad evidenti sanguinamenti degli animali.

Le indagini, che hanno impegnato i Nas ed i Carabinieri del territorio, sono seguite dopo l’esposto-denuncia fatto lo scorso aprile dell’Ente Nazionale Protezione Animali che documentava con video maltrattamenti e sevizie sui bovini ed equini impegnati nella nota manifestazione molisana delle ‘Carresi’. Per vincere la corsa di buoi e cavalli dei comuni basso molisani di San Martino in Pensilis, Ururi e Portocannone, gli animali sono stati dopati e maltrattati. Ora sono 30 le persone indagate per maltrattamenti.

Così, dopo il blitz avvenuto lo scorso sabato nelle rimesse dei tre comuni interessati ed il sequestro di carri ed animali, la Procura di Larino ha dato lo stop alla manifestazione: giovedì 30 aprile, in attesa che le indagini facciano il loro corso, per la prima volta una manifestazione popolare viene bloccata e la corsa delle Carresi non ci sarà.

Un risultato storico” questo il commento presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi: “Quanto accaduto con le Carresi sia di monito per tutti coloro i quali pensano che sia ancora possibile sfruttare gli animali in nome di presunte tradizioni. Il messaggio lanciato da Campobasso è evidente: nessuno potrà e dovrà più violare la legge per alimentare una forma di presunto e malsano divertimento. Ringrazio Carabinieri e magistratura per l’efficienza e la professionalità dimostrata con questa operazione”.

Un polverone in regione che schiera i favorevoli alle ‘Carresi’, che in ben 5 mila hanno preso parte ad una fiaccolata per sostenere la corsa, ed i contrari. Tra le due parti si pone la dichiarazione del Procuratore Ludovico Vaccaro: “La Procura non ha nulla contro le tradizioni locali, ma ha svolto delle indagini dalle quali è emerso l’uso di farmaci in dosi consistenti e l’utilizzo di verghe su animali che, per la loro indole, non sono predisposti per la velocità. Sono emerse irregolarità ed abbiamo agito di conseguenza.

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