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Campobasso dice addio a Piazza Savoia. Il 19 dicembre l’area intitolata a Falcone e Borsellino. Perplessità e malesseri sulla scelta dell’amministrazione

Campobasso dice addio a Piazza Savoia. La storica area dove sorge quel che resta dell’ex Hotel Roxy, il prossimo 19 dicembre, sarà intitolata ai giudici Falcone e Borsellino.

Si tratta di un omaggio che il Comune di Campobasso vuole rendere a due personaggi divenuti il simbolo della lotta alla mafia.

Riconoscere il valore dei due magistrati siciliani, dedicando loro l’intitolazione di una strada, è stata un’idea nata dalla proposta che, ben due anni fa, l’associazione Talenti e Artisti Molisani avanzò all’amministrazione di Palazzo San Giorgio.

Ma l’ultima parola sulla scelta della zona in questione è spettata, in realtà, agli inquilini del Municipio. In modo particolare alla Commissione Cultura e alla Giunta guidata dal sindaco Battista.

“La decisione di intitolare Piazza Savoia a Falcone e Borsellino non è dipesa da noi”, ci tiene, infatti, a precisare il presidente dell’associazione, Michele Falcione il quale, se da un lato si dice contento per il riconoscimento che Campobasso si appresta a offrire ai due magistrati, dall’altro avrebbe forse voluto che la piazza in questione fosse stata un’altra.

La stessa associazione, infatti, aveva ipotizzato altre soluzioni, poi non contemplate nella decisione arrivata dal Comune.

La medesima scelta di Piazza Savoia non è piaciuta, inoltre, a numerosi cittadini che, tempo fa, avviarono anche una raccolta firme per impedire che ciò avvenisse.

A dare manforte ai contrari ci aveva pensato anche il consigliere di minoranza Francesco Pilone che, sull’argomento, tenne un’apposita conferenza stampa.

Con tanto di lavagna e pennarello, Pilone, proprio in Piazza Savoia, spiegò come la toponomastica della città avesse voluto riprodurre un importante pezzo di storia italiana.

Con una linea immaginaria, i predecessori, avevano voluto tracciare, partendo dalla più lontana via Mazzini, uno spazio dedicato al Risorgimento Italiano, capace poi di ricongiungersi proprio con la dinastia dei Savoia, nonché con una serie di altri nomi che riportano a un’area politica che ebbe la sua massima espressione nel periodo sabaudo.

Cancellare Piazza Savoia, seppur in nome di due eroi del nostro tempo, significa in fondo cancellare dalla toponomastica della città un pezzo di storia. Stralciare parte di quel progetto che, nell’intitolazione delle strade, aveva un preciso filo conduttore. Fu in sintesi il pensiero espresso dall’esponente del Polo Civico che oggi, alla vigilia dell’intitolazione della Piazza, si definisce “amareggiato”.

Probabilmente, intitolare a Falcone e Borsellino una scuola sarebbe stata una scelta meno contestata, anche in relazione all’alto profilo morale ed educativo che la storia dei due giudici avrebbe potuto offrire agli studenti. Ma questa resta ormai solo un’ipotesi da non poter più tenere in considerazione.

Il 19 dicembre Campobasso renderà omaggio a chi ha pagato con la vita il dissenso alla malavita organizzata. Lo farà con una decisione non condivisa da tutti, mentre l’associazione Talenti e Artisti molisani è già a lavoro per un nuovo progetto dedicato sempre a Falcone e Borsellino.

fabyabb

redazione

CBlive

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