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Il diavolo dei Misteri sui manifesti di Forza Nuova. La città di Campobasso si indigna per l’immagine utilizzata nel blitz contro le sedi del PD

Il sindaco Gravina: "Presenteremo denuncia alle autorità competenti"

Uno dei simboli della città di Campobasso oltraggiato da Forza Nuova, il partito dichiaratamente neofascista. Nel blitz contro le sedi del Partito Democratico di Bologna, Como, Cantù e altri centri sono apparsi manifesti che portavano l’attenzione sulla vicenda ‘Angeli e Demoni’ di Bibbiano.

Il diavolo dei Misteri di Campobasso che, in occasione della tradizionale sfilata del giorno di Corpus Domini, prende in braccio una bambina è stata l’immagine utilizzata sui manifesti corredati dalla scritta: “Quelli del #restiamoumani, strappano i bambini alle loro famiglie, li plagiano e li affidano ad amici o a coppie omosessuali”.

L’immagine che sta facendo il giro del web sta indignando la città e il Molise intero che, ha visto accostare una delle sue più belle tradizioni a una vera e propria violenza squadrista, da cui prendono le distanze i residenti del capoluogo, così come il sindaco Gravina che fasapere di star compiendo tutte le verifiche del caso per poter intervenire anche dal punto di vista legale contro chi ha inopinatamente utilizzato l’immagine della tradizione popolare più sentita da tutto il popolo campobassano per alimentare pensieri di odio e violenza.

“Prendiamo le distanze in maniera netta e chiara  – ha detto il primo cittadino – dal tipo di messaggio che queste persone hanno voluto diffondere in diverse zone d’Italia. Si tratta di una campagna di odio e razzismo che, a prescindere da ogni altra considerazione, non troverà mai sponda presso la nostra comunità cittadina e non verrà di certo avvallata dalla nostra amministrazione. I contenuti di questi manifesti vanno rigettati senza se e senza ma. In queste ore stiamo facendo tutte le verifiche del caso per poi intervenire anche legalmente a tutela dell’immagine della nostra tradizione più popolare, ovvero quella del Corpus Domini, una tradizione che è esattamente l’opposto, come valori e simboli, di quelli che chi ha saccheggiato il web in cerca di immagini ha pensato di poter contrabbandare.  Si tratta di un’operazione di uno squallore morale assoluto, senza nulla di politico che è fatta sulla pelle di persone riprese in foto, anche un bambino, giova ricordarlo a questi signori, coinvolti loro malgrado come tutta la nostra città in una agghiacciante manifestazione di odio”.

“Detto questo, come amministrazione comunale, – ha concluso – ci riserviamo una volta chiarita definitivamente di chi è la proprietà dell’immagine utilizzata su questi manifesti, di porre in essere una denuncia all’autorità giudiziaria”.

Sulla vicenda si è espressa anche Leontina Lanciano, Garante regionale Diritti della Persona. “Al fine di garantire i diritti del minore – le sue parole – accerteremo la presenza delle liberatorie necessarie e il rispetto della normativa vigente – scrive In merito alla campagna di comunicazione messa in atto in tutta Italia dal partito politico ‘Forza Nuova’ e dall’associazione ‘Evita Peron’, riconducibile ai terribili fatti al centro dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’, che utilizza un’immagine raffigurante una scena dei ‘Misteri’ di Campobasso, raffigurante un minore in braccio ad un uomo che impersona il diavolo, ho provveduto a predisporre una nota di segnalazione agli organi competenti e una richiesta di informazioni ai promotori dei tale attività di comunicazione. Il volto del minore nella fotografia non risulta oscurato e sarà mia cura, in qualità di Garante, procedere per verificare la presenza dell’eventuale liberatoria rilasciata dalla famiglia del bambino, per la divulgazione dell’immagine, oltre a porre in essere tutte le azioni a tutela della privacy e nell’interesse supremo del minore.  Il mio ufficio è a totale disposizione dei genitori del minore, per attivare le procedure necessarie a tutelare la privacy del proprio figlio e accertare eventuali violazioni della normativa vigente”.

Intanto, a contestare duramente quanto accaduto nelle sedi del PD sono stati anche tutti gli esponenti Dem, tra cui il segretario di Bologna, Luigi Tosiani che ha detto:Si tratta di metodi squadristi, di atti violenti, che alimentano odio, davanti ai quali non resteremo a guardare. Risponderemo in modo fermo, democratico, per questo come avevamo preannunciato nei giorni scorsi presenteremo denuncia alle autorità competenti, e andremo fino in fondo nelle sedi competenti, senza sconti. Non ci faremo intimidire, ma saremo al servizio delle nostre comunità con maggiore forza e determinazione”.

Stessa posizione per Federico Broggi (segretario dem Como) che ha detto: “Un attacco in piena regola per cercare di sottolineare le responsabilità, tutte ovviamente da provare, dei servizi sociali del Comune e dello stesso sindaco di Bibbiano (di area Pd) nella triste vicenda dei presunti abusi sui bimbi per strapparli alle loro famiglie. Attaccano le nostre sedi, giocano sulla pelle dei bambini e si nascondono. Noi non insultiamo, non attacchiamo così chi la pensa in modo diverso, perché il rispetto è la base di una società. Noi #restiamoumani, si! A tutto ciò rispondo sempre con un sorriso, perché non voglio essere parte di questo circo in cui dominano l’odio e l’attacco personale. Scontriamoci sulle idee se siamo in grado. Questa roba non è politica”.

Redazione

CBlive

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