Cultura

‘Wild Molise’, un progetto per individuare e catalogare la fauna selvatica presente sul territorio

GIULIANA IANNETTA

Il territorio molisano è caratterizzato da tantissime specie di animali e vegetali. La sua imponente biodiversità, tuttavia, rappresenta una peculiarità ancora tutta da scoprire e valorizzare.

Proprio al fine di individuare e catalogare le numerose specie di animali selvatici presenti sul territorio regionale, nel corso del mese di aprile 2017, è nato il progetto “Wild Molise” di Citizen Science, ideato da sei studenti frequentanti il corso di Zoologia ed Ecologia dei Vertebrati ed iscritti al primo anno di laurea magistrale in Biologia dell’Università degli Studi del Molise.

Il principale obiettivo di questo studio, più nello specifico, è quello di raccogliere segnalazioni relative ad avvistamenti di fauna selvatica, per giungere alla definizione di un primo livello di informazione sui vertebrati terrestri presenti sul nostro territorio.

Tutti gli studiosi, amanti della natura o semplici cittadini possono prendere parte al progetto attraverso le  loro segnalazioni, contribuendo ad aumentare le conoscenze sulla biodiversità animale e raccogliendo dati potenzialmente utili per l’attività di ricerca scientifica. A tal fine, è sufficiente inviare alla pagina facebook Wild Molise le immagini, i video o gli audio riguardanti mammiferi, rettili, uccelli o anfibi, anche morti, purché individuati in Molise, indicando la data ed il luogo dell’avvistamento. Le informazioni sono successivamente pubblicate sul sito iNaturalist.org, specificando il nome dell’osservatore.

Ad oggi, lo studio ha ottenuto buoni risultati: include circa 400 osservazioni, di cui 180 relative esclusivamente al 2018, per un totale di 116 specie diverse di vertebrati terrestri segnalati sul territorio molisano.

Tra i dati raccolti, alcune osservazioni riguardano specie appartenenti a categorie di forte interesse conservazionistico, vulnerabili ed in pericolo, mentre altre segnalazioni sono relative a varietà introdotte dall’uomo; particolarmente interessanti sono quelle della nutria, inserita nella lista di animali di rilevanza unionale, che raggruppa specie aliene invasive i cui effetti negativi sono talmente rilevanti da richiedere un intervento coordinato e uniforme a livello dell’Unione Europea mediante il Regolamento UE n. 1143/2014, volto a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione di categorie esotiche invasive.

A partire dal mese di gennaio 2019, inoltre, i ricercatori Wild Molise hanno iniziato a gestire alcune fototrappole, ovvero dispositivi in grado di catturare immagini, rendendo possibile una serie di studi non invasivi, che possono determinare lo stato di una popolazione, la presenza di una specie, le abitudini individuali e l’utilizzo dello spazio di gran parte della macro e mesofauna terricola. Una disposizione oculata di questi strumenti, infatti, permette di raccogliere immagini e video utilissimi alla divulgazione e fornisce un’opportunità di mostrare, a chi non ha la possibilità di una diretta testimonianza, il meraviglioso regno animale molisano.

Redazione

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