Famiglie sfrattate, Massa: “Avviare una seria ricognizione delle ingiunzioni di sfratto”

Augusto Massa
Augusto Massa

L’ex sindaco di Campobasso, Augusto Massa, che ha deciso di non candidarsi in questa tornata elettorale torna a parlare delle ingiunzioni di sfratto, che hanno messo fuori la porta di casa alcune famiglie del capoluogo.

“Il tema tiene banco ma ritengo che non possa essere “argomento caldo” solo per questo periodo di elezioni, soprattutto se utilizzato da chi – fino ad oggi – non se ne è mai curato – ha affermato, attraverso una nota stampa Massa –. È, invece, dovere degli amministratori  fornire una  risposta vera e percorribile: per avere il quadro della vicenda e, quindi, definire il percorso più congruo, a mio parere occorre analizzare i dati e comprendere come risolvere le vicende che riguardano i nuclei familiari colpiti da ingiunzioni di sfratto. Il consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani, Salvatore Ciocca ha inviato una richiesta urgente agli Uffici legali degli Iacp di Campobasso e Isernia utile alla verifica delle situazioni di morosità in essere”.

Massa prosegue: “In merito alle farneticanti opinioni di alcuni giornalisti poco avvezzi allo studio dei provvedimenti varati e più attenti invece all’attacco “a prescindere”, relativamente alle norme  varate dal Consiglio regionale sull’alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e delle pertinenze collegate, vorrei solo ricordare che l’assemblea degli affittuari già cinque anni fa aveva espresso parere favorevole a quella che allora era una proposta e dal luglio scorso è invece, finalmente, legge regionale.

C’è bisogno di chiarezza e di conoscenza delle norme, prima di esprimere opinioni e giudizi così definitivi e per di più poco esatti. Soprattutto quando si ipotizzano presunti intrecci tra politica e professione. La legge che modifica le norme per l’alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica era attesa da anni dagli inquilini che hanno intenzione di riscattare la propria abitazione. Gli affittuari, che davvero fanno i conti con pensioni che spesse volte non superano poche centinaia di euro, adesso possono pensare di poter investire i loro risparmi; possono immaginare di lasciare ai propri figli un bene durevole”.

 

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