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Impianto di compostaggio di Sassinoro, nuova interrogazione di Antonio Federico alla Camera dei Deputati. Il MIT annuncia la verifica di compatibilità

Nei giorni scorsi ho presentato una nuova interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’impianto di compostaggio di Sassinoro, autorizzato dalla Regione Campania a trattare ogni anno 22.000 tonnellate di rifiuti organici a 200 metri dal sito di interesse comunitario ‘Alta Valle del Fiume Tammaro’ che ricade nel Parco Nazionale del Matese in fase di perimetrazione”. E’ quanto dichiarato dal portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, Antonio Federico.

“I cittadini  in presidio permanente da mesi – sottolinea Federico  sono contrari al progetto perché rischia di fare danni in un’area a forte vocazione naturalistica e perché in zona c’è già un impianto simile. Proprio raccogliendo le loro segnalazioni, già nei mesi scorsi ho sottoposto il progetto all’attenzione del Ministero dell’Ambiente che ha aperto una istruttoria sull’iter di approvazione istituzionale e sull’impatto ambientale”.

“Ora – prosegue il deputato pentastellato insieme al collega Pasquale Maglione, tramite una nuova interrogazione ho interessato della vicenda anche il Mit per valutare la compatibilità del sito di stoccaggio con il vicino lago di Campolattaro, strategico per l’approvvigionamento di migliaia di cittadini. In questo modo troveranno risposta i dubbi avanzati dai cittadini e dal Comitato civico ‘Rispetto e Tutela del Territorio’ che a fine 2018 ha prodotto un documento di perizia idrogeologica segnalando una falda acquifera attiva, parte integrante del sistema delle acque del lago di Campolattaro, che emerge a piano campagna passando in pratica sotto al sito individuato dal progetto. Il Mit, a seguito del nostro atto di sindacato ispettivo, ha già richiesto a Regione Campania e Provincia di Benevento una verifica di compatibilità dell’impianto con l’invaso di Campolattaro. Il tutto, mentre prosegue il lavoro dell’Autorità di Bacino sulla misurazione delle distanze tra la zona che dovrebbe accogliere l’impianto, le abitazioni e il fiume Tammaro“.

“Il MoVimento 5 Stelle conclude Federico – è al lavoro con i ministeri per chiarire tutti i dubbi dei cittadini ed è accanto a loro non solo moralmente”.

Redazione

CBlive

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