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Assistenza tecnica, Facciolla denuncia: “La Regione Molise lascia a casa cento lavoratori”

“Cento persone. Cento famiglie che perdono il lavoro. Questi sono i numeri della Regione Molise che ha deciso di non rinnovare i contratti per l’assistenza tecnica FSC E PSR”, a denunciarlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Vittorino Facciolla.
“Si tratta per lo più di giovani lavoratori sui quali, negli anni precedenti, si è fortemente investito in formazione e corsi di specializzazione al fine di migliorare la loro professionalità e renderla più adatta a quanto veniva richiesto dalla struttura regionale e dagli Enti facenti parte della Regione – prosegue Facciolla – Ad oggi siamo tutti consapevoli che interi comparti della Regione Molise non possono fare a meno del prezioso contributo di questi professionisti dell’assistenza tecnica. Eppure chi oggi guida la Regione ha scelto di non rinnovare loro i contratti producendo un doppio danno: da un lato la mancanza di prospettiva e certezza economica per questi professionisti e per le loro famiglie, dall’altra un ulteriore rallentamento e difficoltà per gli uffici della Regione che per moltissime attività sapevano di poter contare sull’apporto di questi lavoratori. Quando si provvide ad assumere questi circa 100 lavoratori non c’era la possibilità di contrattualizzarli a tempo indeterminato ma oggi sarebbe possibile, se non  dovuto, immaginare un percorso di prosecuzione della loro attività lavorativa, finalizzata anche ad una loro futura stabilizzazione, così come previsto in un precipuo protocollo sottoscritto durante la passata legislatura. Purtroppo restano incomprensibili le logiche per cui anziché investire sul patrimonio umano formato e già esistente si preferisce che lo stesso venga disperso (al punto che alcuni di questi professionisti stanno già trovando impiego presso altre regioni limitrofe) e non c’è ragione per non rinnovare i circa 100 contratti proprio ora, in piena crisi economica post Covid. Quello che è chiaro è che laddove prevale l’arroganza e l’improvvisazione amministrativa non potrà mai esserci una reale prospettiva di miglioramento in ambito pubblico”.

Redazione

CBlive

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