Bruxelles tira le orecchie al Molise e alla Puglia e ‘congela’ lo stanziamento del ‘Piano Plurifondo’. “Di chi è la colpa?” si chiedono i consiglieri di centrodestra

Palazzo Vitale
Palazzo Vitale

Un danno enorme per il Molise e per i molisani, lo ripetono all’unisono i consiglieri regionali Angiolina Fusco Perrella, Michele Iorio, Nicola Cavaliere, Salvatore Micone e Giuseppe Sabusco, quello che prevede il congelamento del Piano Plurifondo, ovvero lo stop fino a maggio per i fondi regionali.

Infatti da Bruxelles è arrivata la tirata d’orecchie per il Molise e la Puglia, le uniche due regioni a non ricevere finanziamenti, una situazione che paralizza realtà economiche. “Partendo dal fatto che, ancora una volta, a noi in quanto consiglieri regionali non è pervenuta alcuna informativa circa questi rilievi sollevati dalla Commissione europea, di fatto privando di nuovo il Consiglio regionale del suo ruolo originario di organo di programmazione, ci chiediamo e soprattutto chiediamo al Presidente Frattura e alla Giunta regionale: di chi sono le responsabilità di questa situazione? A chi è imputabile il futuro ritardo nell’avvio dei programmi che il Molise dovrà scontare rispetto alle altre regioni italiane? Quali sono questi rilievi critici mossi da Bruxelles? Su quali aspetti incidono? Quando saranno portati alla nostra attenzione? Quando il Consiglio regionale verrà coinvolto attivamente nella fase della programmazione dei fondi europei, così come sugli altri grandi problemi del Molise?  È necessario  – continuano i consiglieri – aprire immediatamente una fase di confronto, dibattito e coinvolgimento, in Commissione, in Consiglio regionale, perché in un momento del genere, di così grande difficoltà sociale ed economica, la Regione non può permettersi di attuare con ritardo interventi importanti e strutturali che diventano necessari per il rilancio del Molise. La domanda d’obbligo – terminano i consiglieri – è questa: a chi imputare le responsabilità dei ritardi e quali le azioni le Governo regionale?”.

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