Le aree interne nel contesto de ‘La buona scuola’: se ne è parlato a Roma al Ministero dell’Istruzione

Michele Petraroia, vicepresidente della Giunta regionale del Molise
Michele Petraroia, vicepresidente della Giunta regionale del Molise

Il 28 gennaio si è svolto un seminario presso il Ministero dell’Istruzione su ‘SCUOLA e AREE INTERNE’ in cui sviluppando il percorso di riforma de “LA BUONA SCUOLA” si è scelto di valorizzare la strategia nazionale di programmazione promossa dal Dipartimento per le Politiche di Coesione che mira ad individuare strumenti di intervento tesi a migliorare la qualità dei servizi pubblici nelle aree marginali, collinari e montane. Fabrizio Barca  ha evidenziato l’esigenza di potenziare gli investimenti in opportunità di lavoro, dotazione infrastrutturale e livelli di efficienza della pubblica amministrazione, attraverso misure di incentivo da pianificare a salvaguardia dei 5440 comuni italiani su 8 mila collocati in Aree Interne. Le relazioni successive dei dirigenti centrali del Ministero dell’Istruzione, di Sabrina Lucatelli, del Capo di Gabinetto del Ministro Giannini e dei rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali, si sono soffermate sulle peculiarità dell’organizzazione dei servizi scolastici riprendendo schede di analisi e proposte avanzate dal Comitato Tecnico Nazionale delle Aree Interne.

Il Molise è l’emblema della strategia che si vuole perseguire con gran parte del proprio territorio inserito tra zone montane e aree svantaggiate, e per questo ha colto il rilievo dell’iniziativa seminariale partecipando con Giuliana Petta, Fabio Calandrella e Carla Tammaro del Provveditorato agli Studi e con il Dott.Antonio Perrino dell’Assessorato Regionale all’Istruzione.

Personalmente nel bilaterale con il Governo ho segnalato l’urgenza di rendere esigibile la strategia di programmazione nazionale in favore delle Aree Interne accelerando la predisposizione degli atti finalizzati a difendere, preservare e potenziare gli uffici pubblici, le scuole ed i servizi socio-sanitari sul territorio.

L’Italia non regge se abbandona allo spopolamento 5400 comuni, ed il Molise non esisterà più se non si inverte il trend demografico negativo nel 90% dei propri comuni. Sulla scuola il documento prevede una serie di misure di sostegno per aprire i laboratori pomeridiani aumentare la retribuzione dei docenti che optano per le scuole delle aree interne e potenziare i servizi informatici, e la dotazione infrastrutturale nelle aree collinari e montane.

Sullo specifico della nostra regione è stata presentata una proposta per n.4 AREE INTERNE (MATESE, FORTORE, ALTO MEDIO SANNIO E MAINARDE) su cui saranno previsti percorsi selettivi ed interventi di potenziamento delle strutture.

A tal proposito inoltro in allegato copia dei materiali regionali e nazionali distribuiti sulla problematica in modo tale che possa consolidarsi l’arco delle forze istituzionali e sociali a sostegno di un’intuizione strategica dirimente per il futuro della nostra comunità regionale.

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