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Commissione inadeguata a scegliere il dirigente ai Lavori Pubblici e Urbanistica della Città di Campobasso, Cefaratti diffida Palazzo San Giorgio

L'esponente di Forza Italia pone in evidenza le gravi carenze per una nomina che rischia di creare un grave danno alla città, censura al Comune anche dall'Ordine degli Ingegneri

“Ho presentato nelle scorse ore, tramite PEC, una diffida per l’annullamento e/o la revoca della Determinazione dirigenziale 1779 del 28 aprile 2026 sulla nomina della Commissione esaminatrice per il concorso pubblico, per esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un dirigente tecnico al Comune di Campobasso”.
Lo afferma in una nota il consigliere comunale di Forza Italia a Palazzo San Giorgio Nicola Cefaratti, che già nei giorni scorsi aveva reso pubblico il caso: da una lettura degli atti, con sorpresa si evince infatti che per valutare chi dovrà fare prove che attengono principalmente alla legislazione in materia di edilizia, la tecnica delle costruzioni, l’architettura, gli espropri, la geologia, la geotecnica, l’idrogeologia, le costruzione di strade, ponti, gli impianti tecnologici, la sicurezza nei luoghi di lavoro ed altro ancora, è stata nominata una Commissione composta da un laureato in giurisprudenza, da un laureato in psicologia  e da un laureato in architettura.
Dopo un primo appello caduto nel vuoto, Cefaratti è passato alle vie di fatto: “Diffida – si legge nel documento inviato al Comune – l’Amministrazione, il dirigente procedente e gli altri organi in indirizzo, ciascuno per quanto di propria competenza, a voler provvedere con immediatezza all’annullamento del provvedimento di nomina della Commissione”.
“Il mero raffronto tra le competenze professionali, le esperienze maturate dai componenti della Commissione esaminatrice e le materie oggetto delle prove concorsuali evidenzia, in modo oggettivo e non equivoco, una significativa carenza di corrispondenza tra le professionalità chiamate a svolgere l’attività valutativa e il contenuto tecnico-specialistico delle prove d’esame”.
Oltre il danno, la beffa: “E’ evidente – sottolinea l’esponente azzurro – il concreto rischio che la procedura concorsuale a questo punto risulti esposta a censure sotto il profilo della legittimità amministrativa, con possibili effetti invalidanti sugli atti adottati e conseguenti ripercussioni sull’efficacia della selezione, sul regolare funzionamento dell’Ente e sulla tempestiva copertura della posizione dirigenziale oggetto del concorso, con potenziali profili di responsabilità anche sotto il profilo erariale”.
Disappunto è stato espresso ufficialmente anche dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Campobasso: “Il caso è piuttosto eclatante – conclude Cefaratti – e fa davvero riflettere il modo in cui gli attuali vertici di Palazzo San Giorgio abbiano deciso di gestire pratiche delicate e di notevole importanza. Un atteggiamento che oserei definire come minimo approssimativo e superficiale e che mi obbliga ad agire con fermezza nella triplice veste di rappresentante dell’opposizione, ingegnere e cittadino”.

Redazione

CBlive

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