Consiglio regionale, sulla formazione professionale il centrodestra e Lattanzio presentano mozione urgente

L'ex Governatore Michele Iorio tra Angela Fusco Perrella e Nicola Cavaliere
L’ex Governatore Michele Iorio tra Angela Fusco Perrella e Nicola Cavaliere

Sulla delicata questione della formazione professionale e sulla situazione occupazionale degli operatori, i consiglieri Fusco Perrella, Lattanzio, Iorio, Cavaliere e Sabusco hanno presentato nelle scorse ore una mozione urgente al Presidente della Giunta Regionale del Molise Paolo di Laura Frattura.
“Chiediamo – si legge nella nota a firma dei consiglieri – di prorogare il progetto Sistema Regionale di Orientamento Permanente che scade il 30 settembre 2014 al fine di poter dare continuità e sperimentare il modello predisposto su tutto il territorio regionale, per avere a regime un sistema di orientamento regionale che assicuri un servizio di qualità all’utenza; oltretutto chiediamo di salvaguardare la situazione occupazionale degli operatori che lavorano al progetto, prevedendo, al tempo stesso, forme di incentivazione alla fuoriuscita dei lavoratori che si trovano in prossimità del pensionamento. Del resto – proseguono – come già anticipato, il 30 settembre 2014 scadrà il progetto finanziato con il Fondo Sociale Europeo in cui sono impegnati i 90 lavoratori della Formazione Professionale, di cui 75 iscritti all’Albo Regionale e altri 15 che svolgono attività di supporto; i suddetti operatori svolgono da otto anni il proprio lavoro nell’ambito della formazione professionale. Inoltre non bisogna dimenticare che con D.G.R. n. 107/2014 è stata approvata l’iniziativa progettuale propedeutica alla costituzione del Sistema Regionale di Orientamento Permanente che recepisce l’accordo tra Governo, Regioni ed Enti Locali del 5 dicembre 2013 sul documento recante ‘Definizione delle linee guida del sistema nazionale sull’orientamento permanente’ e tale iniziativa ha prodotto un modello di orientamento che per essere portato a regime necessita di una fase di sperimentazione. Nella seduta del Consiglio regionale del 18 marzo 2014 il Presidente della Giunta regionale, come si evince dai resoconti degli interventi in aula dei consiglieri, ha affermato che la scadenza del nuovo progetto di orientamento sarebbe stata il 31 dicembre 2014; nella stessa seduta l’Assessore alla Formazione Professionale Michele Petraroia ha auspicato un’integrazione di sistema tra i Servizi per l’Impiego e gli Operatori della Formazione Professionale e ha ricordato che questi ultimi sono tutelati dalla legge 10/1995, dal CCNL con l’istituzione dell’Albo e dalla legge 10/2006″.

“Vogliamo inoltre ricordare – continua la nota – che con Delibera di Giunta Regionale n. 107 del 18 marzo 2014 è stato approvato il progetto ‘Sistema Regionale di Orientamento Permanente’, con l’obiettivo di valorizzare l’attività di orientamento come elemento strutturale di una nuova metodologia in cui queste competenze si inseriscono all’interno del sistema istruzione, formazione e lavoro”.

“Oltretutto – proseguono i consiglieri firmatari della mozione – la nuova programmazione del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 pone tra i suoi obiettivi attività tese a migliorare l’istruzione e la formazione e ad assicurare che i giovani completino il loro percorso formativo e ottengano competenze in grado di renderli più competitivi sul mercato del lavoro. Tra le priorità troviamo anche la riduzione del tasso di abbandono scolastico e il miglioramento delle opportunità di istruzione professionale e universitaria. Infine vorremmo ricordare che la legge cost. n. 3 del 2001 all’art. 3 ha disposto la modifica dell’art. 117 della Costituzione concernente ‘la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali’ specificando che ‘sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale’, che quindi è di competenza regionale”.

“Per questo – concludono i  firmatari della mozione – chiediamo non solo la proroga del progetto ma anche di salvaguardare la situazione occupazionale”.

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