Dal Molise un modello per l’Europa: primato sull’elettrico extraurbano. Iorio: “una scelta coraggiosa e vincente”

Il Molise conquista un prestigioso riconoscimento a livello europeo, affermandosi come prima regione in Europa per lo sviluppo del trasporto extraurbano elettrico.
A certificarlo sono stati i rappresentanti della Commissione Europea nel corso del workshop dedicato al ciclo di programmazione del PR Molise FESR-FSE+ 2021/2027, dal titolo “#Con il Molise in Europa: go”, svoltosi presso l’Auditorium “A. Giovannitti” della Fondazione Molise Cultura.
Un risultato che porta una firma politica chiara: quella dell’assessore al coordinamento dei fondi europei, Michele Iorio, che ha fortemente sostenuto la riprogrammazione delle risorse del FESR 2021-2027.
«È il riconoscimento di una scelta politica coraggiosa e lungimirante – ha dichiarato Iorio. Abbiamo voluto con determinazione riprogrammare le risorse europee, sostituendo l’acquisto dei treni con quello degli autobus elettrici, perché convinti che fosse la soluzione più efficace per il nostro territorio».
Una decisione che, all’epoca, ha richiesto visione, responsabilità e capacità di innovazione e che oggi trova piena conferma nel giudizio positivo ricevuto. Nello stesso contesto strategico si inserisce anche l’impegno per l’introduzione della piattaforma STEP (Strategic Technologies for Europe Platform) nell’ambito delle tecnologie avanzate: una scelta che, secondo l’assessore, «richiede lo stesso coraggio e la stessa visione e porterà benefici tangibili al Molise in termini di sviluppo e competitività».
«Non era una scelta scontata – ha aggiunto Iorio – ma abbiamo avuto il coraggio di cambiare rotta, puntando su un modello di mobilità più flessibile, sostenibile e vicino alle esigenze reali dei cittadini molisani. Oggi l’Europa ci dà ragione».
Gli effetti della strategia adottata sono destinati a essere concreti e duraturi:
- significativa riduzione dell’inquinamento ambientale;
- maggiore efficienza energetica del trasporto pubblico;
- riduzione dei costi operativi nel medio-lungo periodo;
- miglioramento della qualità del servizio nelle aree interne e meno servite.
«Questo risultato dimostra che anche una piccola regione può diventare protagonista in Europa se è guidata da una visione politica chiara e da scelte coraggiose. Il Molise – ha concluso Iorio – non è più spettatore, ma modello di riferimento».
Il riconoscimento europeo rappresenta non un punto di arrivo, ma una base solida su cui continuare a costruire politiche di sviluppo sostenibile, innovazione e modernizzazione dei servizi pubblici, rafforzando il ruolo del Molise nel contesto europeo.















