Emergenza profughi e rifugiati, confronto tra il Governo e le Regioni

Si è tenuto al Ministero dell’Interno il Tavolo Nazionale di raccordo sui flussi emergenziali di profughi e rifugiati. Coordinato dal Sottosegretario Domenico Manzione ed introdotto dal Capo Dipartimento, Prefetto Mario Morcone, ha registrato la partecipazione del Direttore Generale del Ministero del Lavoro per l’area minori Natale Forlani, dei rappresentanti di diversi Ministeri, dell’UPI e dell’ANCI.

Per le Regioni presente una delegazione composta da Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Sicilia e Molise. Oggetto del confronto è stata la bozza dell’Intesa Stato-Regioni in materia di gestione dei flussi emergenziali degli immigrati, al fine di concordare un articolato che oggi sarà esaminato dalla Conferenza dei Presidenti e dalla Conferenza Unificata.

Il Vice-Presidente della Giunta del Molise, Michele Petraroia, dopo aver esposto la situazione regionale con 700 arrivi, di cui 501 ancora presenti nelle diverse strutture di accoglienza locali, ha stigmatizzato insieme agli altri Assessori alle Politiche Sociali le disfunzioni di questo metodo emergenziale, evidenziando i ritardi immotivati con cui vengono penalizzati i 18 centri molisani interessati ai progetti triennali di accoglienza dello SPRAR.

Dopo un chiarimento sul punto con il Prefetto Morcone, il Vice-Presidente della Giunta ha condiviso il testo dell’Intesa sul quale è stato delegato dalla Commissione degli Assessori Regionali alle Politiche Sociali a relazionare, questa mattina, in Conferenza Stato-Regioni a nome delle regioni italiane.

L’auspicio dell’Assessore Petraroia è che si superino le riserve di alcuni territori che osteggiano l’Intesa e si approvi l’Accordo per definire un quadro nuovo di regole e di governo di un’emergenza straordinaria che ha visto arrivare in Italia, nei primi sei mesi del 2014, 72mila profughi e rifugiati.

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