La disastrosa situazione sanitaria del Basso Molise e le soluzioni del Comitato San Timoteo

Le strutture ospedaliere del Basso Molise, quali il San Timoteo di Termoli e il Vietri di Larino hanno sempre fatto i conti con una spending review che svantaggia solo i pazienti di quelle zone. Dal 2007 i due presidi hanno visto una drastica riduzione dei posti letto. Di fronte a questo disagio il Comitato San Timoteo ha avanzato una serie di possibili soluzioni che possano riportare un riequilibrio a livello sanitario in regione. Simulando la soluzione che si propone, con gli stessi posti letto assegnati nell’ultima versione del P.O. che prevede: 1.160 posti letto complessivi di cui 940 P.L. per acuzie (circa 3,0 x 1000 abitanti) e 220 P.L. post acuzie (circa 0,7 x 1000 abitanti)

per le aree territoriali si ottiene:

  • Area 1 Centrale (Campobasso-Boiano) per una popolazione di 128.270 abitanti:  453 P.L.  (416 per acuzie,circa 3,2×1000 ab., e 37 post acuzie,circa 0,3×1000 ab.);
  • Area 2 Alto Molise (Isernia-Venafro-Agnone) con una popolazione di 88.694 abitanti: 389 P.L. (249 per acuzie,circa 2,8×1000 ab., e 140 post acuzie,circa 1,6×1000 ab.);
  • Area 3 Basso Molise (Termoli-Larino)  con una popolazione di 102.816 abitanti: P.L. 318 (275 per acuzie,circa 2,7×1000 ab., e 43 post acuzie,circa 0,4×1000 ab.).

Come si può constatare la soluzione consente un riequilibrio, tra le tre aree territoriali.

Per raggiungere questi obiettivi, la sanità in Molise deve superare, però, delle difficoltà:

  • Superare il sistema di programmazione sanitaria finora attuato e finalizzato solo al controllo della spesa sanitaria, utilizzando solo ed esclusivamente personale con accertate capacità tecniche e manageriali.
  • Garantire il rispetto e il riequilibrio dei servizi e dei LEA,  sull’intero territorio regionale con un servizio sanitario, territoriale ed ospedaliero, efficiente ed efficace. Un sistema unico di assistenza a rete sia delle strutture pubbliche che private accreditate senza duplicazione.
  • Garantire la qualità delle prestazioni sanitarie erogate dal sistema pubblico  anche attraverso un sistema di verifica e controllo dei risultati rispetto agli obiettivi, tramite il rilevamento di un indice di  soddisfacimento dell’ utenza.
  • Disporre con immediatezza ogni atto e iniziativa  per ottenere lo sblocco del turn over per potere assumere nuovo personale e/o la stabilizzazione di quello precario.
  • Stipulare gli accordi di programma con le regioni confinanti, in sede di definizione del nuovo Patto della Salute, al fine di poter potenziare i presidi ospedalieri di confine, per garantire e migliorare i servizi ai cittadini, ridurre la mobilità passiva e ottimizzare quella attiva.
  • Potenziare il sistema di emergenza su tutto il territorio. Massima attenzione alla medicina territoriale e alla diagnostica, vero “affare economico” e fonte di grande spesa, attualmente totalmente appannaggio delle strutture private. Programmare, investire e realizzare con fondi e tempi certi nelle strutture pubbliche territoriali. Questa è un’altra strada maestra per ridurre la mobilità passiva e quindi il disavanzo.
  • Riequilibrare la Rete ospedaliera con il trasferimento della Fondazione GPII a Larino e la sua integrazione con gli ospedali San Timoteo e Vietri.

In chiusura il Comitato San Timoteo ritiene non idonea la nomina per solo 3 mesi del Dr. Gaetano Fuiano in sostituzione del Dr. Angelo  Percopo, a capo dell’ASREM.

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