Matilde Iosue (Api Molise): “Una casa per le imprese molisane nel cuore dell’Europa”

Matilde Iosue
Matilde Iosue

LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE DELL’API MOLISE, MATILDE IOSUE

La nuova programmazione europea (Europa2020) e quella operativa regionale intendono presentarsi come un cambiamento radicale rispetto alle politiche degli anni precedenti.

Ma da una parte la riduzione delle risorse e dall’altra una burocrazia farraginosa, rischiano invece di riproporre nella sostanza schemi obsoleti che, soprattutto in Italia, hanno decretato il fallimento di numerose misure e azioni di finanziamento e sostegno al sistema produttivo.

In attesa che si entri nel vivo e che bandi e avvisi facciano emergere i loro primi vigorosi effetti benefici, le imprese guardano con fiducia ai nuovi obiettivi strategici e alle nuove priorità decisi dall’Unione Europea che riscoprono il ruolo centrale proprio delle imprese, soprattutto piccole e medie, alle quali viene chiesto di osare, investire, innovarsi, fare ricerca e squadra, per ripensarsi in un contesto non più regionale, ma internazionale.

Dalla crisi più lunga e pesante che si ricordi, l’Europa prova a venirne fuori disegnando un diverso ruolo delle PMI all’interno del sistema economico e finanziario continentale.

Per questa ragione, oggi risulta ancora più importante per le nostre imprese poter contare su una presenza diretta e operativa lì dove si concretizzano opportunità e occasioni di sviluppo e crescita.

Pertanto, sarebbe quanto mai utile la presenza costante e permanente a Bruxelles di un gruppo di lavoro multidisciplinare, diretta espressione delle diverse Associazioni regionali che rappresentano le PMI molisane.

Uno staff tecnico professionale capace di essere raccordo tra le istituzioni comunitarie e il tessuto produttivo regionale, con competenze tali da poter organizzare con tempestività le opportunità di finanziamento europee a disposizione delle imprese locali.

Una vera e propria casa delle imprese molisane nel cuore dell’Europa, in grado di esercitare una positiva opera di lobbying e di facilitare la costruzione di partenariati internazionali, ma anche capace di mettere in campo abilità progettuali di qualità.

Al contempo, sarebbe un modo rapido e conveniente per rivitalizzare la sede di rappresentanza della Regione Molise a Bruxelles, uno spazio straordinario svuotato progressivamente delle proprie funzioni.

Pertanto, invito tutte le rappresentanze istituzionali e politiche della nostra regione, in particolare i colleghi rappresentanti delle associazioni datoriali molisane, ad unire le forze affinché almeno in Europa prevalga l’interesse prioritario del mondo molisano del lavoro e delle imprese, al di là delle differenze, degli schieramenti e delle piccole divisioni localistiche.

Fiduciosa che tale appello possa essere alla base di un prossimo incontro per definire nello specifico gli obiettivi, la fattibilità e la tempistica dell’iniziativa.

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