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Nuovo DPCM: quali sono le regole per casinò e sale slot

L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus sta tornando al livello di attenzione anche in Italia con un aumento dei casi e dei decessi giornalieri. Dopo il picco di marzo-aprile con l’istituzione del lockdown e la successiva diminuzione dei contagi che aveva portato ad una progressiva riapertura delle attività con la Fase 2, in autunno la situazione è tornata a peggiorare in tutta Italia.

Il Coronavirus si diffonde più rapidamente

In particolare, a ottobre si è continuato ad osservare un forte aumento dei casi di Covid-19 che ha portato l’incidenza cumulativa (dati flusso ISS) nel periodo dal 5/10 al 18/10 a 146,18 per 100.000 abitanti, mentre nelle due settimane precedenti era pari a 75. Nello stesso arco temporale il numero dei sintomatici è passato da 15.189 a 27.114 (dati Ministero della Salute).

Di pari passo con la crescita dell’incidenza, lo scenario in Italia ha visto sempre più frequentemente l’impossibilità di tenere traccia dei nuovi focolai ed al contempo un maggiore carico sui servizi assistenziali sanitari con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri sia nei reparti normali che in quelli di terapia intensiva. A livello nazionale, è aumentato il numero di persone ricoverate con alcune regioni sopra 10% in entrambe le aree. A preoccupare è il tasso di crescita dell’epidemia, che potrebbe ritornare ai livelli della scorsa primavera: c’è infatti una probabilità elevata che numerose regioni esauriscano i posti negli ospedali in breve tempo.

Inoltre, sono in aumento i focolai legati alla scuola, non tanto alle lezioni vere e proprie (solo il 3,5% di tutti i nuovi i focolai è stato ricondotto alle attività in classe) ma soprattutto all’assembramento e alle attività al di fuori degli istituti. Un aspetto probabilmente inevitabile e impossibile da controllare.

Un nuovo DPMC del Governo

Alla luce dell’aggravarsi della situazione nel nostro Paese, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il DPCM del 24 ottobre ha annunciato una serie di misure per limitare l’aumento dei contagi, che molti hanno definito un semi-lockdown. Non si tratta infatti di una “chiusura” totale come in primavera, ma di una forte limitazione delle attività e degli spostamenti. Il decreto è in vigore dal 26 ottobre ed ha lo scopo di contenere la pandemia almeno fino al periodo di Natale, evitando così una eccessiva crescita dei contagi ed un sovraffollamento ingestibile degli ospedali.

Le misure per casinò e sale slot

Le nuove misure colpiscono pesantemente diversi settori dell’economia italiana, tra cui quello del gioco. I casinò, infatti, vengono chiusi totalmente insieme a teatri, cinema e qualsiasi altro spazio pubblico in cui si svolgono manifestazioni pubbliche, anche all’aperto. Sono inoltre sospese le attività le attività di sale scommesse e sale bingo.

Come già avvenuto nel precedente lockdown, è molto probabile che i giocatori si sposteranno online, sulle tante piattaforme digitali in ci trovare le versioni virtuali dei principali giochi da casinò. Tra i siti che hanno visto un aumento delle giocate c’è Voglia di Vincere casinò online, una piattaforma italiana che ospita le famosissime slot machine Microgaming. Ovviamente, prima di registrarsi e caricare del denaro, è sempre necessario verificare che il sito sia autorizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: ed è questo il caso di Voglia di Vincere.

Le misure anti-Covid individuali

Oltre alle nuove disposizioni per le attività commerciali e gli assembramenti, il Governo ha introdotto misure ancora più stringenti per quanto riguarda gli individui:

  • Obbligo di portare sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli anche in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui sia garantito, in modo continuativo, il distanziamento da persone non conviventi.
  • È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.
  • I soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.

La paura di un secondo lockdown è tanta, ma dal 26 ottobre gli italiani confidano nella correttezza dei loro connazionali: il rispetto delle nuove regole può allontanare la chiusura totale.

 

Redazione

CBlive

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