San Giuliano di Puglia, il sindaco uscente Barbieri: “Nel segno della continuità, ma anche del rinnovamento”

L'incontro di Barbieri
L’incontro di Barbieri

PIETRO EREMITA

A San Giuliano di Puglia nel segno della continuità, ma anche dell’innovazione e del ringiovanimento della compagine amministrativa. E’ quanto affermato dal sindaco uscente e forte di due mandati consecutivi nel paese simbolo del terremoto datato 2002, Luigi Barbieri.

La possibilità di un terzo mandato è scaturita da un decreto “ad hoc”, come rimarcato dallo stesso presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura, giunto a San Giuliano di Puglia per sostenere il candidato alla fascia tricolore.
Una rielezione al 99 per cento scontata, quella di Barbieri e della sua lista “Uniti per San Giuliano”, dacché lo stesso primo cittadino uscente, ha un antagonista solo sulla carta, Felice Antonio Cirinelli, a capo di una “lista civetta”, allestita proprio per scongiurare il rischio di commissariamento del Comune.
Nel corso della presentazione della sua compagine, alla quale ha presenziato lo stesso Cirinelli, Barbieri ha insistito molto sulla necessità di aver predisposto l’altra lista, non essendoci in paese una forza politica desiderosa di contrastare l’amministrazione uscente, proprio per garantire continuità di governo e portare a conclusione tutti i progetti residui, oltre all’avvio di nuove iniziative finalizzate al bene della comunità locale.
Gli ultimi impegni per la ricostruzione, che nel paese simbolo del terremoto vanta una significativa percentuale che si aggira intorno al 90 per cento del patrimonio abitativo restituito alla popolazione, sono e restano una priorità per il primo cittadino uscente.
In tal senso, forte e’ stato il monito e l’impegno richiesto al governatore del Molise, al fine di velocizzare le trafile di finanziamento e utilizzo delle somme previste e necessarie per l’obiettivo.
Ma sul capo del Comune di San Giuliano – com’è noto – da qualche tempo pesa una spada di Damocle che potrebbe rivelarsi disastrosa, almeno quanto il terremoto. Quell’obbligo di risarcimento e di ristoro economico cui hanno diritto i familiari delle vittime, dopo la loro costituzione di Parte Civile, anche contro la civica amministrazione, all’epoca guidata da Antonio Borrelli.
Una somma ragguardevole che sfiora i 15 milioni di Euro e che, se restituita in un’unica soluzione (ipotesi non percorribile), provocherebbe l’immediato stato di dissesto finanziario per la municipalità.
Anche in tal senso, Frattura ha ipotizzato alcune richieste di correttivi all’interno della delibera Cipe, in maniera da detrarre progressivamente e nel corso di un certo numero di anni, il debito del Comune nei confronti degli aventi diritto.
Per tornare alla valenza delle lista a sostegno di Barbieri, dopo la rinuncia motivata, ma non la dissociazione (come egli stesso ha precisato nel corso dell’incontro), del vice sindaco uscente, Pinuccio Pistilli, il primo cittadino ha individuato in alcune nuove figure i sostegni sui quali poggiare la sua rinnovata azione amministrativa.
Tra essi un sovrastante numero di rappresentanti il “gentil sesso”.
Una lista con ben quarto candidati in gonnella, tra le quali, Ivana Di Stefano, che bene ha figurato nel corso del suo intervento dalla tribuna.
Lunedì pomeriggio, il responso scontato del turno amministrativo nel paese che, quasi certamente, vedrà Luigi Barbieri indossare per la terza la fascia tricolore di sindaco.

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