Politica

Più di 55mila bolli auto per risanare il comparto trasporti. Il Consiglio regionale approva una variazione di bilancio da 19 milioni di euro. Tra tecnicismi e politica è scontro in aula

I Cinque Stelle contro tutti: per 30 minuti occupano l'aula per la mancata discussione della mozione

Ok dall’aula di via IV Novembre alla variazione di bilancio di previsione 2018-2020 da 19 milioni di euro che servirà soprattutto a dare una boccata d’ossigeno al comparto dei Trasporti. Astenuti sul provvedimento i consiglieri di minoranza Fanelli e Facciolla, contrari, invece, i Cinque Stelle che sulla questione hanno presentato una mozione e che, proprio per la mancata discussione di quest’ultima, per trenta minuti hanno simbolicamente occupato l’aula.

Ma la variazione di bilancio, atto tecnico per sua stessa definizione, nell’assise di Palazzo D’Aimmo ha fatto presto a diventare motivo di scontro politico.

Prima tra Di Lucente e Facciolla, poi tra i pentastellati contro tutti.

A incalzare contro il passato governo regionale il presidente della I Commissione e relatore in aula della proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale, Andrea Di Lucente, per il quale la variazione andrebbe a risanare quel vuoto della passata legislatura che non aveva inserito la somma nel bilancio. A rispondere alle accuse di Di Lucente il rappresentante del Pd che ha accusato l’esponente di maggioranza di aver incentrato il dibattito  su temi politici “per inesperienza”.

Sulla scia della riflessione politica aperta in aula anche il tema della gara d’appalto sulla quale l’assessore Niro ha assicurato tempi brevi. Stranamente sulla stessa linea di pensiero (nonostante la differenza dal voto espresso ndr) i pentastellati e il consigliere Quintino Pallante, il quale nel suo intervento ha voluto rimarcare come la Regione abbia l’obbligo “di rescindere il contratto a quelle aziende che non pagano i lavoratori”. Un monito questo, raccolto anche dal governatore Toma, mentre il capogruppo del M5S ha voluto specificare come la questione Trasporti sarà portata all’attenzione del ministro alle Infrastrutture Toninelli, al quale “sarà chiesto l’invio in Molise di ispettori che accertino lo sfacelo attuale e porvi rimedio”.

Intanto, di quei 19 milioni di euro, 11 serviranno a garantire il servizio del trasporto su gomma fino al prossimo mese di dicembre. Ma non è tutto:  la variazione consente, infatti, di coprire con 1 milione e 250 mila euro le spese relative al risarcimento di danni, per arbitraggi e per componimenti stragiudiziali che vedono coinvolta la Regione.

556 mila euro la somma, invece, prevista per il funzionamento di Sviluppo Italia Molise per gli anni 2018, 2019 e 2020, mentre 120mila euro finiranno nella casse della Protezione civile e andranno ad assicurare per l’anno attualmente in corso le attività di prevenzione incendi su tutto il territorio regionale.

Ma da quali entrate saranno coperti quei 19 milioni di euro è presto detto: la maggior parte della cifra (oltre 13 milioni) sarà recuperata con i bolli auto. L’Azienda che gestisce la riscossione della tassa automobilistica, la Rti Ica Creset, ha infatti recentemente inviato 55.718 avvisi per gli accertamenti relativi all’anno 2015 che, nelle previsioni dovrebbe appunto garantire un introito di oltre 13 milioni e mezzo di euro. Due milioni in più di quegli 11 che serviranno a far girare ancora le ruote dei pullman extraurbani e garantire un reddito agli impiegati del comparto. Almeno fino al prossimo Natale.

fabyabb

 

redazione

CBlive

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