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La seconda vita di Antonello Corradino: a 40 anni appende le scarpette al chiodo e inizia una nuova esperienza professionale. Il dottore rossoblù da ‘metronomo’ del centrocampo a viceallenatore del Campobasso

Antonello Corradino, viceallenatore del Campobasso: in questa foto di Riccardo Coccaro nel giorno in cui ha festeggiato le 150 gare da Lupo
Antonello Corradino, viceallenatore del Campobasso: in questa foto di Riccardo Coccaro, con le figlie, nel giorno in cui ha festeggiato le 150 gare da Lupo

GIUSEPPE FORMATO

La seconda vita di Antonello Corradino inizierà dopodomani, mercoledì 23 luglio 2014, a Campitello Matese. Il centrocampista del Campobasso, che ha contribuito a scrivere un pezzo di storia del calcio rossoblù, essendone stato il capitano e avendo vinto tre campionati e altrettante coppe Italia con i lupi, ha deciso il suo futuro.

Il mediano lascia il calcio giocato dopo ventuno anni trascorsi tra serie B, C1, C2, D ed Eccellenza, appendendo le scarpette al chiodo a quasi 40 anni (festeggerà gli ‘anta’ il prossimo 2 ottobre).

Corradino ha chiuso la carriera da calciatore come meglio non poteva immaginare: due campionati di Eccellenza vinti, con il Bojano nella stagione 2012/2013 e con il Campobasso nel 2013/2014, annata, l’ultima, contraddistinta anche dai successi nella Coppa Italia regionale prima, nella kermesse nazionale successivamente, con il trionfo nella finale di Firenze contro il Ponsacco. E di campionati vinti, nella sua lunga carriera, se ne contano altri due: con la Cavese in serie D nel 2002/2003 e con l’Atletico Trivento in Eccellenza nel 2007/2008 e anche in quest’ultimo caso con l’abbinata campionato-Coppa Italia, kermesse tricolore vinta la prima volta nel 2005 con il Campobasso.

Salernitana, Turris (Torre del Greco), Albanova (Casal di Principe), Tricase, Cavese, Bojano, Trivento e Campobasso sono le squadre nelle quali Corradino ha militato, ma è il capoluogo molisano la città che lo ha ‘adottato’. Oltre a sette campionati disputati con tre proprietà differenti (con Adelmo Berardo dal 1999 al 2002, uno di D e due di C2; con Paolo Rizzi dal 2003 al 2006, due di Eccellenza e uno di serie D; e l’ultimo di Eccellenza con la società presieduta da Giulio Perrucci, ma controllata dalla Phlogas), a Campobasso Antonello Corradino (da Salerno) ha messo le radici, sposando la bella Erica e mettendo su una bellissima famiglia con due figlie.

Oltre cinquecento le gare ufficiali dalla serie B all’Eccellenza, mediano col vizio del gol e anche calciatore carismatico, avendo indossato la fascia di capitano in alcune esperienze.

Del libro della sua storia calcistica, chiuso il capitolo da calciatore, dopo aver scritto anche quello da studente con una laurea nel cassetto, Antonello Corradino è pronto a scrivere una nuova pagina: quella che lo vedrà nelle vesti di allenatore.

L’ormai ex calciatore, infatti, mercoledì 23 luglio, si metterà al servizio della squadra, in qualità di viceallenatore del riconfermato tecnico Francesco Farina.

“All’inizio – ha ammesso Antonello Corradino – il campo mi mancherà e non poco. Ho trascorso una vita a correre dietro a un pallone e la mia vita, giocoforza, cambierà. Non per questo, però, avrò meno motivazioni. Anzi, inizio la mia carriera come collaboratore di mister Francesco Farina, che ha tantissima esperienza e che è reduce da una stagione esaltante. Approfitterò per rubare i segreti del mestiere. Spero di dare il mio contributo, grazie all’esperienza maturata, come calciatore professionista, in oltre trenta anni di calcio giocato”.

Sul rapporto che inizierà con l’attuale allenatore del Campobasso, Corradino ha affermato: “Ho già parlato con mister Farina e ci siamo confrontati sul suo ‘modus operandi’. Mi metterò al servizio del club e, soprattutto, del gruppo, perché sarà un campionato difficile. La voglia di lavorare e imparare non mi manca. Inizia una nuova vita professionale e spero di riuscire a emulare, e perché no anche migliorare, quanto fatto da calciatore”.

In bocca al lupo, Antonello.

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