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L’isernino Mario Ferri, alias ‘Il Falco’, di nuovo protagonista sui campi di calcio: invasione durante Belgio-Usa ai Mondiali in Brasile

Mario Ferri, alias 'Il Falco', durante l'invasione di campo in Brasile nel corso di Belgio-Usa
Mario Ferri, alias ‘Il Falco’, durante l’invasione di campo in Brasile nel corso di Belgio-Usa

Il noto invasore di Isernia, Mario Ferri, alias ‘Il Falco’, tesserato per un periodo anche per il Vastogirardi Calcio, è tornato a colpire e lo ha fatto, ieri sera, martedì 1° luglio, durante la gara tra il Belgio e gli Usa, valida per gli ottavi di finale dei Mondiali e terminata 2-1, dopo i tempi supplementari, in favore della nazionale belga.

Due hashtag pieni di significato sulla sua ‘solita’ tshirt di Superman: “#Save favelas children” e “Ciro vive”.

Il primo appello è rivolto ai bambini che vivono in condizioni difficili nelle favelas; mentre, la seconda frase ricorda il tifoso del Napoli, Ciro Esposito, morto la scorsa settimana dopo un mese e mezzo di agonia in ospedale, colpito a fuoco poco prima della finale di Coppa Italia tra i partenopei e la Fiorentina.

Come di consueto invasione pacifica, ma subito bloccato dagli steward presenti.

“Mi stanno arrestando, non vi posso parlare” ha dichiarato alla prima telefonata alla trasmissione ‘Un giorno da pecora’, in onda su Radio2.

Più lunga la seconda telefonata: “Sono l’ultimo italiano rimasto agli ottavi del Mondiale: mi trovo davanti a 50 poliziotti, tutti gentilissimi, ho detto che era mia madre per rispondere. Per entrare ho preso un accredito da fotografo a bordo campo e al momento giusto sono entrato. Sto facendo un reportage fotografico sulle favelas, per un giornale italiano, per questo avevo l’accredito. Quando mi sono tolto la maglietta e ho fatto vedere quella di Superman, ho visto che una steward mi guardava male e sono entrato in campo. Ho anche un accredito per disabili per entrare a Olanda-Costa Rica. Sarebbe il colmo se tra 4 giorni riesco a rientrare in campo”.

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio”, ha concluso Ferri che pure aveva promesso di aver chiuso con le invasioni, anche perché è stato arrestato nel 2011, scontando la pena ai domiciliari, ricevendo il divieto di poter andare allo stadio fino la 2018.

I precedenti – In Sudafrica, in occasione del Mondiale 2010, era entrato in campo durante la semifinale Germania-Spagna. Nel novembre 2009 durante l’amichevole Italia-Olanda per “suggerire” la convocazione di Antonio Cassano a Lippi (che non lo ascoltò) e durante Samp-Napoli, dove abbracciò proprio il suo idolo Fantantonio.

Altre tre invasioni nel suo ‘curriculum’: Real Madrid-Milan di Champions, Inter-Mazembe (Mondiale per club ad Abu Dhabi) e Barcellona-United (finale di Champions a Wembley).

 

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