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Manuel Ferrani è il nuovo difensore del Campobasso: comporrà la coppia centrale con Gattari. Il mercato entra nel vivo a undici giorni dallo start della stagione

Il difensore Manuel Ferrani
Il difensore Manuel Ferrani

GIUSEPPE FORMATO

Meno undici: è il conto alla rovescia per l’inizio del ritiro del Campobasso. Sabato 18 luglio, infatti, i lupi inizieranno a sudare a Ripalimosani sessantuno giorni dopo l’ultima partita ufficiale della passata stagione agonistica.

Saranno undici giorni di lavoro intenso per il direttore sportivo Antonio Minadeo, chiamato a ufficializzare gli accordi trovati nelle ultime settimane con i calciatori che si metteranno a disposizione con l’allenatore Roberto Cappellacci.

La prima ufficializzazione, dopo quelle dell’attaccante Palumbo e di Gattari, è stata quella di un altro difensore: si è legato al club del presidente Giulio Perrucci, infatti, Manuel Ferrani, 191 centimetri di altezza, già alle dipendenze del neo-tecnico rossoblù al Teramo, società con la quale ha vinto il girone F di serie D.

Ferrani, che il prossimo 29 luglio compirà 28 anni, nell’ultima annata ha giocato in serie C, dividendosi tra l’Alessandria (4 presenze nel girone d’andata) e il Pordenone, team col quale è sceso in campo 13 volte e retrocesso in D al termine dei playout persi contro il Monza.

Il neo-calciatore del Campobasso ha iniziato la carriera al Verucchio in D, totalizzando 30 presenze nella stagione 2006/2007, prima del trasferimento al Bellaria in serie C2. La permanenza in Romagna è durata tre anni: periodo con all’attivo 60 presenze e una rete in C2, categoria che lo ha visto protagonista anche alla Giacomense (27 partite e 2 gol nel 2010/2011). Torna in D al Teramo nel 2011/2012 con Cappellacci in panchina e vince il campionato e con gli abruzzesi resta per tutto il torneo di C2 2012/2013 (30 presenze, 3 reti con all’attivo la finale dei playoff) e per metà del campionato 2013/2014, scendendo in campo 16 volte e segnando due volte. A gennaio 2014 il trasferimento all’Alessandria, dove resta dodici mesi, giocando però soltanto sei partite col tempo di segnare anche una rete. Infine, la parentesi al Pordenone.

“Felice di aver ritrovato Cappellacci – le sue prime dichiarazioni –. Spero di ripetere con lui l’exploit vissuto a Teramo, anche se ora è prioritario iniziare a pensare al futuro”.

Intanto, il ds dei lupi sta seguendo le piste che conducono ai centravanti chiamati a comporre il tridente con gli ex Termoli, Todino (l’unico riconfermato della scorsa stagione) e Palumbo. Si tratta dell’ex Cosenza, Jonathan Alessandro, alle dipendenze di Cappellacci al Cosenza e reduce da metà campionato giocato alla Sambenedettese, squadra con la quale ha giocato 12 gare con tre gol all’attivo; e di Jacopo Sciamanna, laziale classe ’90, reduce da un triennio in D in forza al Flaminia Civitacastellana: 73 gare e 34 gol segnati il suo bigliettino da visita. Nella sua carriera anche sette reti in 31 partite al Celano in serie C2 e 7 presenze segna segnare, sempre in C2, col San Marino, oltre a una paretensi senza gol in sei gare all’Ostia Mare.

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