CB e dintorni

Buche, frane e paesi isolati. Arriva il ‘finanziamento tampone’: dieci milioni euro per le strade molisane

Toma: “Questo finanziamento non risolve il problema ma permette di affrontare l’emergenza in Molise”

La viabilità è in una situazione veramente precaria. Strade franate, manti stradali pericolosi e pieni di buche, piccoli paesi molisani completamente isolati. La buona notizia arriva dal Piano straordinario di messa   in   sicurezza   delle   strade. Qui, infatti, sono stati destinati anche al Molise ben dieci milioni di euro.

Le risorse assegnate alla regione, coinvolgono soprattutto i piccoli comuni, dove la situazione è al limite della sicurezza e dove alcuni paese sono letteralmente isolati. 

Ad annunciare l’arrivo del finanziamento,   il   ministro   per   il   Sud,   Barbara   Lezzi  al presidente Toma, che più volte aveva sollecitato un intervento in tale direzione nei diversi incontri avuti con il ministro.

Il prossimo 20 marzoscrive la Lezzisi terrà una riunione preparatoria del CIPE e, prima di quella data, sarebbe auspicabile poter ricevere le schede con gli interventi  più urgenti da sostenere”.

Le risorse resteranno valide per tutto il 2019 e, pertanto, le schede con ulteriori interventi, fino al limite massimo delle risorse stanziate, potranno essere trasmesse anche nei prossimi mesi.

Quella del Piano straordinario è sicuramente una bella notizia   – il commento a caldo del presidente Tomache consentirà di intervenire sulle situazioni più critiche che si registrano in diverse parti del territorio circa la manutenzione delle strade.

Certo,   lo   stanziamento   di   dieci   milioni   di   euro   non   risolve   nella   sua   interezza   il problema della viabilità secondaria nella nostra regione, ma comunque permette di affrontare le emergenze con le quali hanno dovuto fare i conti in questi anni le Aree interne,   in   taluni   casi   vere   e   proprie   situazioni   limite   che   hanno   ulteriormente accresciuto l’isolamento e lo spopolamento di queste zone”.

Ora   le   strutture   –   conclude   Toma   –   dovranno   mettersi   al   lavoro   alacremente   e predisporre la documentazione necessaria per i successivi passaggi amministrativi, al fine di giungere alla fase attuativa nel più breve tempo possibile”.

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