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Riconoscere e accettare ciò che non si vuol vedere. “Cuori allo specchio”, il libro d’esordio della molisana Manuela Forte

La copertina di 'Cuori allo specchio'
La copertina di ‘Cuori allo specchio’

ANGELICA CALABRESE

Le dicevano che non era molto brava a scrivere, eppure Manuela Forte ce l’ha fatta. Il suo libro d’esordio si intitola “Cuori allo Specchio”. Lei che ha sempre custodito segretamente i suoi sfoghi sulla carta, racconti di una vita che spesso non è stata generosa, ha finalmente deciso di pubblicare la sua opera, nella speranza di poter essere d’aiuto a chi ha bisogno, a chi si rivede nelle situazioni descritte dalla donna, portatrice di amore, pace e pensieri positivi.
Dopo numerose presentazioni del volume in tutto il Molise, ieri pomeriggio Manuela Forte ha incontrato anche il pubblico isernino nella biblioteca “Michele Romano” durante il dibattito dal tema “Corpo e Mente, sinergie in movimento”, patrocinato dall’associazione culturale “Promozione Donna”.
Consulente Marketing, Counselor ed esperta di Comunicazione Energetica, Manuela Forte è nata a Castelpetroso e prima di rientrare in Molise, dove tutt’ora risiede, per anni ha vissuto in Svizzera. La permanenza in questa terra ha caratterizzato molto la sua vita facendola spesso sentire oppressa da regole e puntualità. Dettami questi che Manuela proprio attraverso la scrittura ha avuto il coraggio di riconoscere, stravolgere e spezzare.
Il libro in maniera molto concreta, diretta e senza mezze misure attraversa in dieci racconti più uno, problematiche sociali attuali: alcolismo, incesto, responsabilità politica, disabilità, gravidanza indesiderata, anoressia, guida sicura, tossicodipendenza, suicidio, malattia oncologica e femminicidio.
Ricco di dialoghi introspettivi, forti, penetranti, che permettono facilmente l’immedesimazione nel testo e la scoperta o, in molti casi, la riscoperta di cose che si era deciso di tenere nascoste e di non vedere.
“Decamerone dei nostri giorni” la prima opera della Forte è stata così definita dalla giornalista Mina Cappussi che ne ha curato la prefazione.
Nel testo sono i dialoghi a promuovere ciò che non si accetta, ciò che si è voluto rimuovere o che semplicemente si è deciso di celare e che però ha necessità di essere riconosciuto. Insomma, un vero e proprio viaggio introspettivo verso la conoscenza del sé, quello tracciato dall’autrice molisana.
Alla presentazione hanno preso parte Emanuela Pallotta, Costellatrice Familiare, Bice Antonelli, Presidente Commissione Cultura Comune di Isernia, Gabriele Venditti, Direttore della Biblioteca “Romano” di Isernia e Modera Leontina Lanciano, presidente associazione culturale “Promozione Donna”.
Per rendere ancora più toccante il libro, che si avvicina molto alla scrittura teatrale, e sottolineare la delicatezza e la complessità dei temi affrontati, alcuni suoi racconti sono stati recitati da Sabina Iadarola e Rolando Giancola, allievi della Compagnia Stabile del Molise.
Alla presentazione del volume ha, poi, fatto seguito un happy hour, un incontro conviviale con i partecipanti, prima che ognuno, tornando a casa si potesse mettere dinanzi a uno specchio e, con il pretesto del libro, potesse analizzare il suo essere.

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