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Storie di giovani / Manuel Rossi, bolognese di origini molisane, ci racconta la sua ‘Molisopatia’

Manuel RossiMARIA CRISTINA GIOVANNITTI

Il ‘Molise in 3 minuti’ è il contest organizzato dall’Associazione ‘ArtistiMolisani’ dove, in soli tre minuti a disposizione, i giovani partecipanti devono avere la capacità di raccontare il Molise, così come appare ai loro occhi. ‘Molisopatia’ è il racconto di Manuel Rossi, in arte Manselino Pov, giovane già appassionato di recitazione e regia, bolognese di nascita e molisano di origine. Interessante è il racconto del suo morboso legame al Molise: un viaggio che ha compiuto nell’agosto del 2012 partendo dal Monte Meta fino ad arrivare a Termoli, munito solo di una piccola telecamera per riprendere la terra molisana. Grazie a questo ‘coast to coast’ ripropone le bellezze della nostra terra, mostrandoci il lato incontaminato del Molise.

Come appare il Molise agli occhi di un giovane bolognese? “In realtà non mi ritengo un giovane bolognese, così come non mi ritengo un molisano… so solo quello che non sono (Balto cit…). Il Molise l’ho scoperto per la prima volta due anni fa avventurandomi a piedi attraversando tutta la regione. Secondo me il Molise non ha consapevolezza di sè stesso perchè se certi valori e certe potenzialità le avessero avute altre regioni, la canzone sarebbe stata completamente diversa. E’ una regione che non valorizza quello che ha a disposizione sia a livello culturale che eno-gastronomico, prendiamo per esempio il tartufo: il 70% del tartufo che circola in Italia è delle zone dell’ Alto Molise. Questo del tartufo è solo un esempio. Resta comunque forte il mio orgoglio per questa terra e il mio entusiasmo nel parlarne traspare in me e spesso contagia chi mi ascolta. In Molise in tutta la mia gioventù avrò portato si e no una trentina di ragazzi del nord. I ragazzi tornano sempre volentierissimo, e preferiscono un week end in Molise piuttosto che altre mete e questo è merito del mio paese, Acquaviva d’Isernia e del calore della gente che lo popola . Loro riconoscono quest’ospitalità ed ogni tanto tornano ed ogni tanto ne arriva uno nuovo”.

Perché sei così legato a questa terra? “Perchè fondamentalmente ci sono cresciuto. Nonostante abbia sempre vissuto a Bologna, le prime uscite senza controlli e senza reti o cancelli sul perimetro del giardino le ho, invece, vissute ad Acquaviva. A Bologna da tenerissima età vivevo agiocando a pallone e in giardino di cui comunque ho un bel ricordo. In Molise ho stretto dei rapporti invidiabili e nonostante il tempo sia passato e gli interessi siano cambiati, mi rendo conto che quando si hanno certezze di questo tipo, tempo e interessi sono variabili inerti”.

 Un’affezione che definisci ‘molisopatia’ dalla quale come si può guarire? “Io sono tornato da Amsterdam il 14 agosto in treno attraversando 4 capitali in 32 ore per vivermi il ferragosto acquavivese. Ho mentito al lavoro per scappare alla festa del Fuoco di Sant’Anastasio nel mese di Gennaio sempre ad Acquaviva. Basta che un amico mi squilli al telefono per annunciarmi di una cena che comincio a programmare un viaggio di 1000 km per non mancare. Secondo te si può guarire?”.

Ma ‘Molisopatia’ è anche il corto con cui gareggi per un contest. Com’è nato?”Ho letto di questo concorso e l’idea è nata viaggiando in autostrada alle 5 del mattino con lo stereo spento mentre andavo a lavorare. Non c’è niente di più utile nel pensare che la macchina a stereo spento”.

Ci sono posti del Molise che ti hanno colpito di più? “Gambatesa. Non l’ho vissuta molto perchè non sono mai stato a capodanno durante le maitonate ma durante il mio viaggio a piedi 2 anni fa ho intervistato un bambino che mi raccontò che per guadagnare il rispetto in paese e creare un gruppo forte di maitonatori stava cominciando a suonare il sax. Dev’essere un paese impregnato di musica, interessantissimo, una tradizione che spero non vada persa”.

Manselino Pov perché questo nome d’arte? E’ un piccolo segreto imbarazzante!!”

Come trascorri le tue giornate ad Ozzano Emilia in prov. Di Bologna? “Come un qualsiasi ragazzo di provincia: lavoro e amici e qualche volta ci ficchi in mezzo un po’ di passione per la telecamera e sport”.

Come trascorri le tue giornate ad Acquaviva d’Isernia? “dire la verità io quando andavo in paese ho sempre organizzato assieme ai miei amici. Ora le questione si sono complicate e poi ultimamente avendo anche la ragazza non è più come prima, che riuscivo a scendere per settimane e mesi. Ora scendo per qualche week end, giusto il tempo di dire la mia e risalire”.

Ti senti più un ragazzo di città o uno di paese? “Mi adatto. L’importante è che ogni tanto scappo sia dalla città che dal paese”.

Hai altri progetti legati al Molise? “Uno ma per scaramanzia non lo dico (sennò me lo copiano) !!! “

 Verresti a vivere in una regione così piccola con tutti i suoi pro e contro? “Si l’importante è trovare l’equilibrio interno, e un minimo di disponibilità esterna. Concludo ringraziando tutti quelli che mi hanno aiutato nelle realizzazione del video, sia i ragazzi di Acquaviva che quelli di Bologna”.

Per tutti i curiosi, il video di Molisopatia di Manuel Rossi + visualizzabile a questo link http://videomolise.com/molisopatia-il-molise-in-3-minuti/.

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