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Addio a Ferdinando Maggiani, l’imprenditore che creò, nel settore dei marmi, l’asse Campobasso-Carrara. Arrivò in Molise grazie al calcio: per dieci anni punto di forza dei lupi, giocò anche col Termoli

Ferdinando Maggiani quando vestiva la maglia del Campobasso
Ferdinando Maggiani quando vestiva la maglia del Campobasso

Ferdinando Maggiani, ex calciatore del Campobasso e noto imprenditore del capoluogo molisano nel settore dei marmi, si è spento, a 83 anni, questa mattina, giovedì 22 settembre 2016.

Nativo di Carrara, dove trascorse la sua gioventù, era molto conosciuto in città, era arrivato in Molise sessanta anni fa, grazie al calcio, prelevato dal Montevarchi dai lupi. E col Campobasso disputò dieci campionati, terminando la sua carriera al Termoli, squadra con la quale vinse il campionato.

Il ricordo di Ferdinando nelle parole dei figli Stefano (avvocato, anche lui un passato da calciatore e allenatore, col pallino della politica, Sara, Sergio e dei nipoti Ferdinando e Lucia.

“Il nostro caro papà, nonno e marito, Ferdinando Maggiani, ci ha lasciati questa mattina. Vogliamo ringraziare tutti gli amici e le persone che con Lui hanno condiviso momenti di vita e di affetto che Lui sapeva rendere speciali. Ha fatto ritorno nella sua Carrara dove era nato 83 anni fa e dove riposerà accanto ai suoi più stretti parenti.

Aveva iniziato la sua carriera calcistica con la Carrarese, poi era passato al Montevarchi ed era arrivato in Molise nel 1956 per giocare con il Campobasso, disputando con i rossoblù dieci campionati. Terminò la sua carriera con il Termoli, vincendo uno storico campionato.

La classe politica del tempo lo convinse a restare in Molise, dove realizzò la sua Impresa commerciale, creando un ponte tra imprenditoriale e relazionale tra Carrara e Campobasso.

È sempre stato un Uomo Libero e Forte, sempre buono e generoso con tutti, soprattutto, con chi aveva bisogno.

Aveva a cuore il‎ Molise, di cui decantava ovunque la bellezza e la bontà della popolazione.

Aveva un sogno: di vedere realizzata l’autostrada per rendere più agevole il viaggio da Campobasso a Carrara.

Ora ha raggiunto il suo Capitano Nicola Bellomo, i compagni di squadra Mario Ruzzi, Gino Scasserra‎, Mario Del Bianco e tanti altri amici tra i quali, certamente, Italo Allodi e Tonino Molinari.

Quei bravi ragazzi che hanno saputo interpretare il loro ruolo, in campo e fuori, con umiltà, senso del dovere e solidarietà fraterna.

Quei Bravi Ragazzi di un Molise e di un’Italia che cresceva e nella quale i buoni sentimenti univano le persone.

La sua dolce e forte presenza accompagnerà ogni giorno la nostra vita.

Amarlo è stato facile, dimenticarlo impossibile”.

L’ultimo saluto alla vita terrena con la maglia del Campobasso al suo capezzale: quella dell’ultimo più importante successo dei lupi, la vittoria della Coppa Italia nazionale, riservata alle squadre di Eccellenza, con la finale vinta in Toscana, nella terra dove l’ex Lupo Ferdinando riposerà per sempre.

Redazione

CBlive

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