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La televisione pubblica belga a Campobasso per parlare degli effetti del Covid su società e tessuto produttivo

È giunta anche a Campobasso una troupe della tv pubblica belga di lingua Fiamminga, in giro per la nostra penisola già da qualche settimana con l’intenzione di realizzare una serie di servizi incentrati su questa nuova fase del Covid-19.

In particolare, a intervistare il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, e la dottoressa Raffaela Rosa, del settore delle Politiche Sociali, è stato il giornalista belga Willem Van Mullem, giunto a Campobasso per indagare in principal modo su come il Covid ha influito sui bisogni sociali delle fasce più deboli della popolazione e sulle susseguenti misure messe in campo dall’Amministrazione Comunale per fronteggiare le richieste della platea di cittadini che si sono rivolto ai servizi sociali chiedendo sostegni di varia natura.

La Vlaamse Radio-en Televisieomroep o VRT è l’emittente di teleradiodiffusione pubblica della regione settentrionale fiamminga del Belgio e nei giorni precedenti ha realizzato reportage anche in Lombardia, nelle Marche, in Umbria e a Roma, mantenendo come filo conduttore le diverse facce e problematiche generate dall’emergenza sanitaria in Italia e nel resto d’Europa.

Willem Van Mullen ha ripercorso, insieme alla dottoressa Raffaela Rosa, le varie tappe di questi mesi di lokdown, interessandosi alle misure attivate dall’assessorato alle Politiche Sociali della città di Campobasso per contribuire al sostegno economico della cittadinanza e per accompagnare la stessa verso una graduale ripresa delle attività sociali ed economiche. Infatti, sebbene il Molise dal punto di vista sanitario abbia dovuto fronteggiare un’emergenza meno drammatica di quella di altre regioni d’Italia, le conseguenze sul tessuto sociale e produttivo che una fase di stop così prolungata sta lasciando sono comunque notevoli e richiedono interventi ad ampio raggio che dall’ambito sociale possano poi spaziare anche nel campo economico e produttivo. La dottoressa Rosa ha avuto modo di tracciare un bilancio di quanto fatto e anche di riferire ciò che emerge in fase di ascolto, già da oggi, riguardo ai bisogni più impellenti segnalati da chi sta riprendendo la propria vita quotidiana con fiducia ma non senza problemi.

Al sindaco Gravina, Van Mullen ha chiesto, invece, cosa in primo luogo si aspetta come forma d’aiuto dal Governo e dall’Europa per il futuro, per permettere a comuni come quello di Campobasso di affrontare il periodo post Covid garantendo una ripresa delle attività economiche e produttive sul territorio.

“Ciò che serve ai comuni, non solo al nostro – ha risposto il sindaco Gravinaè principalmente un’immissione di liquidità, ma a questa va affiancata necessariamente una deburocratizzazione del sistema, in modo tale da permettere ai comuni, superando magari i passaggi attraverso gli enti regionali, di gestire i fondi che giungeranno più celermente e in modo più diretto. Nel prepararci al futuro credo, fra l’altro, – ha dichiarato in conclusione il sindaco – che per riprogettare una serie di interventi economici importanti che riguardino l’Italia nel suo complesso, non siano più rinviabili misure e riflessioni sul lavoro sommerso e sulla lotta da attuarsi in modo sempre più stringente al fenomeno dilagante dell’evasione fiscale”.

Redazione

CBlive

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