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Scippo del ruolo della donzella, l’associazione Misteri e Tradizioni non fornisce spiegazioni. “Abbiamo deciso noi”

Liberato Teberino, presidente dell’associazione Misteri e Tradizioni, che con la sua famiglia da 50 anni cura e gestisce l’uscita degli Ingegni del Di Zinno nel giorno del Corpus Domini, arriva nella sala Giunta di Palazzo San Giorgio a conferenza stampa già iniziata. Sotto i riflettori ci sono gli eventi promossi dal Comune di Campobasso in occasione del Natale 2018 e dell’anniversario dei 300 anni dalla nascita del celebre padre dei Misteri.

Teberino si accomoda a un lato della sala, ma il clima con l’amministrazione non sembra affatto sereno.

In altri tempi gli sarebbe stato già offerto di intervenire. Ma questa volta no. Qualcuno mormora che lo stesso non sarebbe nemmeno stato invitato.

La sorpresa servita lo scorso sabato durante la presentazione del Calendario dei Misteri pare non sia stata gradita da tanti cittadini e dalla stessa amministrazione, tenuta all’oscuro di tutta la questione relativa allo ‘scippo’ del ruolo che la bella 23enne romana ha compiuto all’ultima donzella pronta già a risalire sull’Ingegno di Sant’Antonio Abate.

Dunque, se a sorpresa l’annuncio è arrivato per la diretta interessata Sarah Khalaf, allo stesso modo sembrerebbe essere avvenuto per l’amministrazione del capoluogo.

Lo stesso Teberino, al quale gli viene rivolta una domanda esplicita, lapidario, ammette che ad aver deciso è stata l’associazione.

“Non devo fornire nessuna dichiarazione”, dice.  Insomma, quasi un semplice non comment per rispondere alle tante polemiche che in questi giorni stanno appassionando i campobassani che una spiegazione pure la meriterebbero. Se non altro per il metodo utilizzato per una scelta sulla quale, da alcuni rumors, sembrerebbe abbiano influito particolari diktat politici provenienti dal vicino palazzo della ex Gil di via Milano. Accuse queste che lo stesso Teberino pare rimandare al mittente.

Ma una spiegazione pure ai tanti cittadini del capoluogo sembrerebbe necessaria alla luce del fatto che i Misteri restano di proprietà del Comune di Campobasso e che lo stesso ogni anno impegna cifre significative sia per la gestione del servizio di custodia e guardiania al Museo (il cui immobile è di proprietà della Regione ndr), sia per la tradizionale sfilata che avviene nel giorno del Corpus Domini.

Basti pensare, infatti, che lo scorso 24 maggio 2018 Palazzo San Giorgio per la processione del 3 giugno 2018, ha impegnato 80mila euro (delibera di Giunta numero 113 del 24 maggio 2018), mentre solo due mesi dopo 6mila euro sono stati impegnati per gestire il servizio di custodia e guardiania (Delibera di Giunta numero 154 del 12-07-2018).

Intanto, se le polemiche imperversano nel capoluogo di regione che tra solo pochi mesi sarà chiamato al voto, proprio i diretti interessati vorrebbero, invece, zittire quelle dicerie che rischiano di rovinare quel clima di festa che si appresta a vivere la città.

fabyabb

redazione

CBlive

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