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Serie D, una super Agnonese ferma la capolista Matelica. Decide una magia di Ceria

I granata riprendono la corsa verso la salvezza diretta. Domenica 11 marzo turno di riposo, il 18 match a San Marino

OLYMPIA AGNONESE – MATELICA 1-0

Olympia Agnonese: Faiella 6,5; Corbo 6,5, Frabotta 6,5, Rullo 6,5, Cassese 6,5; Corso 6, Nyang 6,5, Mady 6,5 (Cerase sv); Santoro 6 (Litterio sv), Ceria 7 (Di Lollo 6), Guerra 6,5 (Giglio 6). A disp. Venturini, Ferraro, La Bua, De Stefano, De Stefano, D’Aversa. All. Pino Di Meo 7.

Matelica: Demalija 6; Brentan 5, De Gregorio 6 (72’ Riccio 6), Meneghello 5, Lo Sicco sv (22’ Gerevini 5,5); Cuccato 5, Angelilli 5, Malagò 5,5, Magrassi 6; Gabbianelli 6 (88’ Tonelli sv), D’Appolonia 5,5 (74’ Kyeremateng sv). A disp. Kerezovic, Gilardi, Mancini, Riccio, Gerevini, Arapi, Messina. All. Luca Tiozzo Peschiero 5.

Reti: 8’ Ceria.

Note: ammoniti Santoro, Corso (O.A.); Brentan, De Gregorio (M); recupero: 1’ e 4’; spettatori 700 circa.

Arbitro: Giorgio Piacenza della sezione di Bari 6 (Pio Aucello di Roma2 – Cerilli di Latina).

L’Olympia Agnonese ferma la corsa della capolista Matelica, battendola per 1-0 grazie ad una magia di Ceria su calcio di punizione.

Gara vietata ai deboli di cuore quella vista al ‘Civitelle’ tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto e che hanno messo in campo tanto agonismo e tanto carattere lasciando leggermente in ombra la tecnica e la tattica.

I molisani, dopo la prova convincente contro la Recanatese, sono scesi in campo con il piglio giusto sin dal primo minuto limitando le folate offensive degli avversari, regalando al proprio pubblico una prova di orgoglio e compattezza oltre ai tre punti, in classifica importantissimi.

Di Meo sceglie inizialmente il 4-4-2 per dare equilibrio e compattezza alla sua Olympia con Faiella tra i pali, Corbo a destra e Frabotta a sinistra con Cassese e Rullo a comporre la coppia dei centrali, Mady e Corso sulla mediana supportati  da Nyang a destra e Guerra a sinistra con Ceria libero di spaziare alle spalle di Domenico Santoro.

Mister Tiozzo opta invece per un 4-3-3 iniziale con Demaljia in porta, difesa da destra verso sinistra composta da Brentan , Cuccato , Meneghello e De Gregorio con Lo Sicco , Malagò e D’Appolonia a centrocampo ed il tridente composto lateralmente da Angelilli e Gabbianelli con Magrassi a fare da terminale offensivo centralmente.

Dopo il minuto di raccoglimento osservato dalle due squadre e dai circa 800 tifosi presenti sugli spalti del ‘Civitelle’, dedicato al ricordo di Davide Astori, calciatore della Fiorentina, prematuramente scomparso in mattinata e dopo aver assistito alla splendida coreografia offerta dalla tifoseria granata ai propri beniamini, è stata la formazione ospite di giornata a suonare il primo squillo di tromba con D’Appolonia abile a lasciar partire un tiro pericolosissimo dal limite dell’area molisana dopo una corta ribattuta di Corbo, sventato da un ottimo intervento di Faiella che con un colpo di reni riesce a deviare in angolo.

Al 9’ arriva il vantaggio granata firmato Eduardo Ceria, che sfrutta e trasforma magistralmente un calcio di punizione dal limite concesso dal direttore di gara per un fallo su Santoro, disegnando una traiettoria imprendibile per l’estremo difensore marchigiano.

Sulle ali dell’entusiasmo, l’Agnonese sale di ritmo ed intensità, chiude ottimamente gli spazi al Matelica che al 22’ è costretto a rinunciare per infortunio a Lo Sicco, costretto a lasciare il terreno di gioco e a far posto a Gerevini.

Il Matelica con il passare dei minuti fa valere tutte le sue qualità tecniche ma continua ad imbattersi contro un’Agnonese compatta tra i reparti, pronta a “mordere” su tutti i palloni.

I molisani si riaffacciano in avanti con Guerra al 33’ ma il tiro non è che una telefonata per Demaljia che non ha problemi a bloccarlo centralmente.

Il finale di tempo fa registrare solo l’allontanamento di mister Tiozzo dal rettangolo di gioco per aver detto qualche parola di troppo all’arbitro che senza ripensarci  due volte lo manda a seguire il proseguo del match dagli spalti.

In apertura di secondo tempo è Magrassi ad andare vicino al goal del pareggio sfruttando un disimpegno farraginoso di Rullo prima di sferrare un destro violentissimo dal limite dell’area di rigore avversaria che esalta ancora una volta la giornata di grazia di Faiella che in tuffo devia in corner raccogliendo gli applausi del proprio pubblico.

Al 60’ è Pino Di Meo ad operare una doppia sostituzione spedendo nella mischia Di Lollo per Ceria e Giglio per Guerra.

Il Matelica pigia sull’acceleratore e prova aumentando i ritmi a far valere il suo maggior tasso tecnico per agguantare almeno il pareggio e al 62’ si rende pericoloso con Gerevini che dopo uno scambio in bello stile con un compagno all’interno dell’area di rigore molisana, dalla line di fondo prova a concludere a due passi da Faiella, ma viene chiuso splendidamente da Mady che in scivolata gli chiude l’angolo di tiro. Piovono le sostituzioni in casa marchigiana con Riccio che prende il posto di De Gregorio e Kyeremateng quello di D’Appolonia.

Al 76’ è Santoro per l’agnonese a rendersi pericoloso con una fiammata dalla sinistra che lo porta alla conclusione mancina , bloccata a terra dal portiere ospite con non pochi affanni.

Nel finale sono poche le emozioni da registrare, le due squadre dopo essersi fatte battaglia per circa 80 minuti, tirano leggermente i remi in barca  facendo saltare gli  schemi  lasciando spazio alla voglia di portare a casa la vittoria da parte  dei molisani e quella di raggiungere il pareggio dei marchigiani mediante dei lanci lunghi a scavalcare il centrocampo.

Nell’Agnonese fanno il loro ingresso in campo anche Litterio e Cerase per Santoro e Nyang mentre nel Matelica è Tonelli l’ultima carta giocata da Tiozzo al posto di un propositivo Gabbianelli. Il triplice fischio finale di Piacenza della sezione di Bari arriva al 94’ , seguito dall’urlo liberatorio  del pubblico di casa rimasto con il fiato sospeso per gran parte del match . L’agnonese ha messo in campo tanto cuore e grande agonismo, il Matelica dal canto suo ha giocato una gara maschia non riuscendo però mai ad avvicinarsi alla porta agnonese con la pericolosità che le appartiene.

Per i molisani tre punti importantissimi che vanno a rinvigorire una classifica che per il momento non rende merito  all’undici di mister Di Meo. Entrambe  le squadre torneranno a giocare il prossimo 18 di marzo dopo la sosta imposta dal calendario per domenica 11.

I molisani torneranno in campo contro il San Marino in trasferta mentre il Matelica giocherà in casa contro il Fabriano con indosso ancora la veste di capolista essendo rimaste invariate le distanze in cima alla classifica dalla Vis Pesaro, fermata in trasferta dal Monticelli.

Fabrizio Di Pietro

redazione

CBlive

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