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Serie D, l’Agnonese vince lo scontro diretto contro il Forlì. Entusiasmo per il ritorno al ‘Civitelle’

OLYMPIA AGNONESE – FORLÌ 2-1

Olympia Agnonese: Kuzmanovic, Corbo, Litterio, Ricciardi, Albanese, Cassese, Gentile (75’ Barbato), Pejic (70′ Salifu), Formuso (65′ Dezai), Ribeiro (65′ Mazzarani), Diarrà (72’ Sorgente). A disp. Maraolo, Ballerini, Araldo, Nyang. All. Antonio Foglia Manzillo.

Forlì: Aglietti, Nigretti, Baldinini (77’ Mazzotti), Brunetti, Graziani (50’ Del Sante), Cascione, Ambrosini, Croci, Vesi, Cenci, Possenti (77’ Di Benedetto). A disp. Mordenti, Gimelli, Prati, Putrino, Ferrario, D’Angeli. All. Stefano Protti.

Reti: 21’ Nigretti (F), 30’ Formuso (OA), 74’ Sorgente (OA).

Note: ammoniti Vesi (F), Mazzarani (OA); calci d’angolo 8-6; spettatori 1000 circa; recupero 1’+5’. Prima della partita cerimonia inaugurale per il restyling dello stadio ‘Civitelle’ alla presenza del Presidente della FIGC, Gabriele Gravina.

Arbitro: Fabio Catani della sezione di Fermo 6 (Carmine Castiglione di Frattamaggiore – Paolo Cipolletta di Avellino).

L’Olympia Agnonese, avvolta nella splendida cornice del pubblico di Agnone e dall’atmosfera emozionante creata per la cerimonia inaugurale del nuovo manto erboso dello stadi ‘Civitelle, batte per 2-1 il Forlì.

Gara di cuore, di carattere oltre che di tecnica quella degli uomini di Foglia Manzillo contro un Forlì di ottima caratura, capace prima di portarsi in vantaggio con una bella triangolazione chiusa con la realizzazione di Nigretti e poi a cedere il passo e a soccombere ai cinici padroni di casa. Il tecnico molisano sceglie il 3-5-2 per affrontare i romagnoli schierando il classe 1999 Kuzmanovic tra i pali, Corbo , Cassese ed Albanese a comporre il pacchetto arretrato, Ricciardi , Pejic e Diarra in mezzo al campo supportati a destra da Litterio e a sinistra da Gentile con Salim Ribeiro a comporre la coppia di attacco con Formuso. Il Forlì di mister Protti, scosso ancora per il finale del match contro il Cesena di qualche giorno fa terminato con la vittoria per il cavallino bianconero , prova con il suo 4-4-2 a recuperare punti utili per la classifica in alto Molise con il tecnico romagnolo che non rinuncia in mezzo al campo all’esperienza di Cascione ed in attacco agli esperti Graziani ed Ambrosini. Forlì con Aglietti in porta, difesa da destra verso sinistra composta da Croci, Vesi, Brunetti e Possenti, l’ex Pescara Cascione in regia con l’inossidabile Baldinini con Nigretti e Cenci ad agire sulle corsie esterne con la coppia Ambrosini, Graziani a fare da terminale offensivo. Sotto gli occhi delle autorità politiche locali, del Presidente della FIGC Gravina e di altri esponenti del calcio regionale e non, è l’agnonese dopo una prima fase di studio a farsi pericolosa al 15’ con Salim Ribeiro che conclude verso la porta avversaria dopo una bella azione costruita sull’asse Pejic, Gentile , mancando di poco il bersaglio e mettendo i brividi ad Aglietti. Al 20’ è però il Forlì a trovare il vantaggio grazie ad una azione in bello stile che permette a Nigretti di inserirsi senza palla alle spalle dell’intera retroguardia di casa e di battere imparabilmente Kuzmanovic nell’angolo basso alla sua destra. Doccia fredda sul Civitelle che però continua temerario ad incitare i propri beniamini, al 25’ è molto bella la sventagliata di Ricciardi per Formuso che si porta il pallone sul sinistro prima di calciare verso la porta biancorossa senza creare problemi ad Aglietti che ha tutto il tempo di bloccare la sfera e riavviare la nuova azione offensiva della propria squadra. Al 28’ su un corner battuto da Ribeiro arriva il pareggio di testa di Loris Formuso che in tuffo spedisce alle spalle di Aglietti. Prende coraggio , prende corpo la manovra dei granata che pur non riuscendo a spingere molto sulle corsie esterne , riesce con il dinamismo e l’intensità di Ribeiro e di Pejic a mettere in difficoltà gli avversari come al 32’ quando il pressing alto dei grifoni , gli permette di recuperare un pallone importante al limite dell’area di rigore avversaria e di mandare al tiro il croato che non riesce a sorprendere centralmente l’estremo difensore ospite che riesce a bloccare. Al 39’ è bello lo spunto personale di Formuso che riescere ad eludere la marcatura del diretto avversario e di forza ad entrare dalla linea di fondo campo nell’area di rigore avversaria prima di mettere a centro un pallone invitante per la corrente Diarra che si coordina e calcia a colpo sicuro verso la porta avversaria ma si vede rimpallare la conclusione da un difensore avversario. Al 42’ è proprio il colored classe 99’ dell’Agnonese a regalare una palla goal alla sua squadra liberandosi di un avversario al limite dell’area di rigore avversaria in un fazzoletto e lasciando partire in una frazione di secondo un tiro violentissimo che Aglietti riesce a far suo in due tempi. Nella ripresa non cambia il copione del match , mister Protti prova dopo pochi minuti a giocarsi la carta Del Sante al posto di Graziani e Prati per un evanescente Cascione mentre l’agnonese pare a tratti contratta e stanca. Al 70’ è il Forlì a lasciare per un attimo con il fiato sospeso l’intero pubblico di fede granata quando Del Sante di testa impatta bene la sfera su un calcio d’angolo in favore della sua squadra e chiama Kuzmanovic alla difficile presa plastica. Foglia Manzillo decide di regalare nuova linfa ai suoi inserendo Barbato per Gentile e Sorgente per Diarra ed appena dopo due giri di lancette è proprio il neo entrato classe 1999 agnonese a raccogliere spalle alla porta avversaria il suggerimento di un compagno di squadra all’altezza del limite dell’area di rigore romagnola prima di girarsi e di lasciar partire un destro chirurgico a giro che va a baciare la parte interna del palo prima di terminare in fondo al sacco portando in vantaggio l’Olympia agnonese. Protti opta per altri due cambi , buttando nella mischia Di Benedetto e Mazzotti per Possenti e Baldinini mentre Foglia Manzillo decide di richiamare in panchina uno stanco Salim Ribeiro sostituendolo con Mazzarani . All’84’ è ancora Kuzmanovic a togliere le castagne dal fuoco per l’agnonese quando in tuffo va ad abbrancare in presa un bel colpo di testa di Ambrosini imbeccato da un traversone di Croci dalla destra. Il tecnico molisano nei minuti finali regala anche la standing ovation a Formuso sostituendolo con Dezai ed a uno dei migliori in campo Pejic sostituendolo col rientrante dall’infortunio Salifu. Nei cinque minuti di recupero assegnati da Catani di Fermo l’Agnonese gestisce il vantaggio e gioca col cronometro non dando più possibilità agli avversari di affacciarsi dalle parti di Kuzmanovic. Vince l’agnonese , vince il sacrificio del Presidente Colaizzo e di tutti gli esponenti societari che dopo l’ultima nevicata hanno lavorato alacremente per poter permettere oggi ad Agnone di poter riavere la sua squadra ed il proprio stadio, vince l’intera comunità di Agnone che è stata capace di dare il giusto apporto dagli spalti in vari momenti di difficoltà di Cassese e compagni. Oltre al risultato  importanti le prove di Pejic e Ricciardi , sempre più fondamentali per lo sviluppo del gioco dei granata e quelle di Formuso e Sorgente, il primo sembrato finalmente in condizione e capace di dare un peso specifico all’attacco agnonese ed il secondo dimostrando di avere il fiuto dell’attaccante, di vedere la porta come pochi suoi coetanei, segnando un goal fondamentale per il proseguo di campionato.

Il Forlì esce a mani vuote dal Civitelle pur disputando una gara discreta mostrando grande qualità in alcune individualità. I molisani dovrebbero recuperare Ancora per la trasferta nelle marche di domenica prossima dove torneranno in campo contro la Sangiustese  mentre il Forlì, orfano di Cortesi, ospiterà il fanalino di coda Castelfidardo tra le mura amiche.

Fabrizio Di Pietro

redazione

CBlive

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