L’Acem scrive ad Anac e parlamentari: la norma con le sanzioni per gli errori nelle dichiarazioni di gara va abrogata

Dirigenti ACEML’Acem, con una nota a firma del Presidente Corrado Di Niro, si è rivolta questa mattina all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione che ha preso il posto dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici) ed ai Parlamentari Molisani Venittelli, Leva, Ruta e Di Giacomo, per chiedere il loro impegno per l’abrogazione della disposizione introdotta con la recente legge di riordino della Pubblica Amministrazione che stabilisce sanzioni a carico delle imprese partecipanti alle gare di appalto, nell’ipotesi di omissioni, irregolarità o incompletezze delle dichiarazioni sui requisiti di affidabilità morale ritenute essenziali.

Una nota di disappunto era già stata inoltrata dall’Associazione al Premier Renzi il 2 settembre scorso, all’indomani dei clamorosi episodi accaduti in Regione, di imprese che per aver omesso di barrare una casella si erano viste sanzionare con l’incameramento immediato della cauzione.

Con la richiesta odierna, l’ACEM evidenzia l’insostenibilità di un simile fardello a carico delle imprese in un momento di crisi come quello attuale e l’eccessiva arbitrarietà della sua applicazione visto che la norma di cui si richiede l’abrogazione demanda all’ente appaltante la determinazione della “essenzialità” dell’omissione ai fini del meccanismo sanzionatorio.

“È una norma inopportuna e sbagliata in un momento sbagliato – spiega il Presidente dell’Acem, Corrado Di Niro – che sta terrorizzando persino  i  nostri  dipendenti, molti dei quali si rifiutano di compilare la documentazione di gara perché terrorizzati di incappare nell’errore che comporta la sanzione  e poi è da tener presente che, per i tempi che corrono, una volta incamerata la cauzione, diventa difficile  se non impossibile  per un’impresa  ottenere un’altra polizza”.

Per questo l’Acem ha chiesto ai Parlamentati molisani ed all’Anac nell’ambito dei poteri a quest’ultima attribuiti di proporre modifiche al Governo sulla legislazione dei lavori pubblici, di  impegnarsi per l’abrogazione quanto più immediata della norma in questione.

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