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Nuoto paralimpico, Gaia Velardi brilla a Lignano Sabbiadoro. Un argento da record agli assoluti FINP

Il nuoto paralimpico italiano ha una certezza in più e il suo nome è Gaia Verardi. Ai Campionati Assoluti FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) svoltisi nella cornice internazionale di Lignano Sabbiadoro, l’atleta ha messo a segno una spedizione da incorniciare, portando a casa tre medaglie e, soprattutto, un nuovo primato nazionale.

Il momento più alto della manifestazione è arrivato nei 100 Dorso. Con una progressione impeccabile e una gestione della vasca lunga da veterana, Gaia ha fermato il cronometro a 01’24″48. Il risultato le è valso non solo una pesantissima medaglia d’argento, ma anche il nuovo Record Italiano di categoria. Una prestazione che certifica la sua crescita tecnica e la colloca di diritto nell’élite della disciplina.

Non solo dorso: Gaia Verardi ha dimostrato una polivalenza straordinaria, lottando bracciata su bracciata in diverse specialità:
• 100 Rana: Un’altra splendida medaglia d’argento conquistata con il tempo di 1’37″88, confermando solidità e tenacia.
• 100 Stile Libero: Una gara veloce e combattuta, chiusa in 1’16″93, che le ha permesso di salire sul terzo gradino del podio per un meritato bronzo.

L’edizione di quest’anno degli Assoluti non è stata solo una sfida nazionale. Gaia si è trovata a gareggiare fianco a fianco con atleti stranieri di altissimo livello, trasformando la vasca di Lignano in un palcoscenico mondiale. Un’esperienza che l’atleta ha vissuto con grande entusiasmo, trovando nel confronto con nuotatori di altri paesi uno stimolo ulteriore per superare i propri limiti.

“È stata bravissima“, il commento della delegata FINP Molise, Antonella Ruccolo, sottolineando come la capacità di mantenere la concentrazione in un contesto così competitivo sia stata la chiave del suo successo.

“Sono davvero felicissima di come sono andate queste gare a Lignano – ha aggiunto VerardiTornare a casa con tre medaglie è un’emozione enorme, ma il record italiano nei 100 dorso è qualcosa di speciale: è il segno che il lavoro duro in allenamento sta dando i suoi frutti. Gareggiare in un contesto così internazionale, confrontandomi con atleti di altri paesi e di altissimo livello, è stato entusiasmante”.

Redazione

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