Raddoppio ferroviario Termoli-Lesina, Muccio al fianco di Nagni nella battaglia contro la Regione Puglia

Giovanni Muccio
Giovanni Muccio

Il Movimento regionale del Guerriero Sannita, attraverso una nota stampa fa sapere come “il raddoppio della ferrovia sulla costa adriatica, rappresenti un volano di sviluppo per tutta l’Italia dell’Est”.

“Ormai – le parole del presidente regionale Giovanni Muccio l’alta velocità costituisce un elemento primario per lo sviluppo territoriale di ogni regione. Ciò deve rappresentare una scommessa per tutti, senza tuttavia sopprimere le aspettative di una piccola regione come il Molise, che chiede solo di poter sfruttare al meglio quei pochi chilometri di costa attraversata dalla ferrovia. L’assessore regionale alle Infrastrutture Pierpaolo Nagni – rimarca ancora l’esponente del Movimento – non va lasciato solo a combattere su questo versante contro regioni più blasonate, che cercano in particolare la Puglia in base all’art. 165 comma 6 della legge/2006 di scavalcare le giuste richieste di un Popolo come quello molisano, con il pronunciamento del Presidente della Repubblica, mettendo un intero Popolo in un angolo. In fondo cosa si chiede? La possibilità di spostare quei pochi chilometri di ferrovia che attraversa la costa molisana qualche chilometro all’interno, per meglio sfruttare dal punto di vista turistico tutta la costa molisana. Nessuno tocchi il Molise pensando che siamo deboli, ci si sieda attorno ad un tavolo, a tal riguardo rivolgo un appello a D’Alfonso di farsi promotore, venendo  incontro alle aspettative di un Popolo che Lui conosce bene per averlo sentito vantare dal punto di vista storico e sociale. Il Molise non può perdere la possibilità di rilanciare lo sviluppo turistico lungo i circa 20 chilometri di costa attraversata dalla ferrovia, il Guerriero Sannita è convinto che ciò è possibile e che non è certo il Molise a far fallire l’Italia o le ferrovie dello Stato”.
Muccio conclude poi il proprio intervento rivolgendosi ai sindaci della costa affinchè valutino “la possibilità di un ordine del giorno a difesa delle richieste portate avanti dall’Assessore ai Trasporti Pierpaolo Nagni”.

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