Scuola, il 9 luglio i precari molisani a Roma

Da anni la scuola, l’università e la ricerca pubblica, così come i settori della scuola non statale, della formazione professionale e di quella artistica e musicale subiscono i colpi delle politiche di austerity in salsa nostrana: blocco del turn over, definanziamento, precarietà debordante.

Non basta la retorica populista a dare risposte alle lavoratrici e lavoratori precari della conoscenza: sono oltre seicentomila i precari della scuola in Italia (più di mille in Molise) che da anni contribuiscono a garantire con il loro lavoro e la loro professionalità il diritto all’istruzione, ed ora a ragione temono per il loro futuro.

Sfidiamo questo governo a una rivoluzione reale: sconfiggere la precarietà a cominciare da quella che affligge i luoghi della conoscenza; investire sulla scuola, sull’università, sul conservatorio, sulla ricerca pubblica e su chi in quei luoghi lavora e studia.

Le intenzioni governative però, da quanto si apprende, sarebbero opposte: ci sarebbe la volontà di procedere sulla scuola con un disegno di legge delega su materie che attengono all’aumento dell’orario di lavoro, alla riduzione di un anno dei percorsi scolastici, al reclutamento, alla valutazione individuale, alle carriere.

In Molise la riduzione di un anno nella secondaria di secondo grado metterebbe a rischio più di 350 posti per i docenti. L’aumento delle ore d’insegnamento comporterebbe il dimezzamento delle supplenze e dunque vi sarebbero almeno altri 400 posti di lavoro in meno. Si vuole imporre per legge un sistema che premia pochissimi e penalizza il grosso del personale della scuola, con i precari che rischiano di subire licenziamenti di massa. Il tutto in assenza di un progetto didattico pedagogico, con la sola logica di tagliare e ridurre il personale.

In queste ore abbiamo ricevuto tante prese di posizione che provengono dai lavoratori della scuola, dai precari e dall’interno stesso delle forze politiche, che condividono i nostri timori e la necessità di rilanciare da subito l’iniziativa e la mobilitazione di massa.

In tal senso, è necessario intensificare da subito la mobilitazione, perché i diritti non vanno in ferie! Una delegazione del Coordinamento regionale dei precari FLC Cgil del Molise, pertanto, parteciperà all’assemblea nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della conoscenza prevista per mercoledì 9 Luglio, dalle ore 10.30 alle 17.30, a Roma presso l’aula “Sergio Musmeci” del Dipartimento di Architettura, Università Roma Tre, in Largo G.B. Marzi, 10.

Nell’ Assemblea  sarà definita una piattaforma di mobilitazione che metta al centro piani di stabilizzazione, riforma del reclutamento, universalizzazione dei diritti e delle tutele per tutti i nostri comparti. Tutti coloro che vogliono unirsi alla delegazione molisana, possono rivolgersi presso le nostre sedi, dove verranno fornite le informazioni necessarie.

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