Sel, il deputato Fratoianni: “Valorizzare quello che abbiamo e che non si trova in nessun altro luogo”

Un momento dell'incontro con il coordinatore nazionale di Sel, il deputato Fratoianni
Un momento dell’incontro con il coordinatore nazionale di Sel, il deputato Fratoianni

In un luogo simbolo della Campobasso di un tempo, quella che univa i campobassani con i contadini ed i piccoli allevatori e artigiani del circondario, si è svolta ieri, martedì 20, la conferenza stampa del coordinatore nazionale di SEL e deputato Nicola Fratoianni  impegnato in un tour elettorale nel Molise che ha toccato Termoli, Ururi (paese natale dei suoi genitori), Campobasso ed infine in serata Macchiagodena.

Alla presenza dei candidati della lista di Sinistra Ecologia Libertà, del segretario regionale Gigino D’Angelo e del consigliere regionale Nico Ioffredi, sono stati ribaditi i punti programmatici portati all’attenzione del candidato sindaco Antonio Battista riguardanti il commercio ed il borgo antico.

Per SEL è importante andare nella direzione di costituire, insieme alla collaborazione delle organizzazioni di categoria e delle associazioni presenti nel centro storico, un Centro Commerciale naturale per contrastare la GDO nonché le manifestazioni fieristiche commerciali finora localizzate nella zona industriale, stabilendo la chiusura al traffico di piazza Prefettura (partire dalla piazza per poi arrivare all’esclusione di tutta l’area murattiana), anche attraverso la rivalutazione delle ricchezze architettoniche e delle strutture di carattere culturale in genere.

Sul Mercato coperto si intende privilegiare, hanno spiegato D’Angelo e Ioffredi – il modello di EAT ITALY (filiera corta, organizzazione di corsi di cucina e di educazione alimentare, punto ristoro), come vetrina permanente delle migliori aziende molisane e la promozione dei prodotti tipici molisani (salumi, vini, oli, formaggi e prodotti caseari in genere, tartufi, funghi, leguminose).

Occorre uscire dalla crisi ha sottolineato Fratoianni attraverso programmi come quello elaborato dal circolo di Campobasso: “Lavorare sulla filiera corta, sul recupero delle tradizioni gastronomiche, sui siti archeologici, ovvero valorizzare quello che abbiamo e che non si trova in nessun altro luogo. Questo è un modo giusto di essere competitivi: creando circuiti virtuosi dal punto di vista economico che diano nuova occupazione e cura del territorio”.

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