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Guardie mediche, approvata all’unanimità la mozione che chiede maggiore sicurezza dei presidi territoriali. Fanelli (PD): “Resteremo vigili sull’impegno preso in Consiglio”

Votata all’unanimità in Consiglio regionale la mozione che chiede maggiore sicurezza per i presidi delle Guardie Mediche.

“Come PD, – fa sapere il capogruppo dei dem, Micaela Fanelli – la presentammo il 12 febbraio scorso, in seguito all’ennesima aggressione ai danni di un medico in turno di guardia a Colletorto. Dopo 8 mesi finalmente siamo riusciti a discutere questo importante atto che formalizza l’impegno del Presidente della Regione sulla questione”.

In modo particolare, come si legge nella mozione, il governatore dovrà fornire indicazioni a Commissari e Direttori Generali dell’Asrem per la predisposizione della mappatura e della localizzazione dei presidi territoriali di continuità assistenziale, con l’obiettivo di elaborare un piano di sicurezza.

Ma l’impegno va anche in direzione della realizzazione, presso le sedi delle guardie mediche, degli impianti di videosorveglianza, anche di concerto con i Comuni.

Sempre insieme a Commissari, Asrem e Comuni, l’impegno è poi finalizzato a ristrutturare i presidi di continuità assistenziale e dotarli di maggiore illuminazione e videocitofono.

L’impegno, inoltre, è anche quello di fissare, come richiesto dall’Ordine dei Medici, senza ulteriore ritardo presso l’Asrem, un incontro per l’individuazione delle soluzioni appropriate e per le opportune iniziative da assumere nelle sedi competenti, a tutela della sicurezza e della dignità degli operatori del servizio.

“Si tratta – commenta ancora la Fanelli – di un atto nato dalla solidarietà verso coloro che, quotidianamente, con dedizione e spirito di abnegazione garantiscono un servizio essenziale in condizioni del tutto precarie.

Oggi, alla luce di tale impegno formale, siamo pronti, al fianco dell’Ordine dei Medici, per vigilare sull’attuazione di quanto approvato, al fine di arrivare a una prima risoluzione dei tanti problemi che mettono in condizioni precarie un servizio essenziale per i nostri territori.

Un servizio svolto da donne e uomini che lavorano al limite della sicurezza ma che, nonostante tutto, restano fedeli al loro giuramento con una professionalità che non ha eguali. È a loro, a tutti i medici della continuità assistenziale che, ogni giorno, – conclude la consigliera – va il mio infinito grazie”.

Redazione

CBlive

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