Cronaca

Reddito di cittadinanza, dal 6 marzo la presentazione delle domande. La guida di CBlive, parte seconda

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Il reddito di cittadinanza, in seguito all’entrata in vigore del decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, è quasi realtà. A partire dal 6 marzo 2019, infatti, coloro che posseggono i requisiti necessari ad accedere al beneficio potranno presentare domanda.

La nuova normativa, comunque, mira a garantire un sostegno economico provvisorio ai disoccupati, in attesa che trovino un lavoro. Quest’ultima, infatti, prevede che tutti i membri della famiglia beneficiaria si rechino in un centro per l’impiego o un patronato convenzionato Anpal per rendere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro. Le persone che hanno ancora bisogno di formarsi, inoltre, dovranno siglare il Patto per la Formazione con enti interprofessionali, di formazione bilaterale o aziende. Coloro che sono già adeguatamente formati, invece, dovranno impegnarsi a ricercare attivamente un impiego ed accettare una delle prime tre offerte di lavoro congrue che gli verranno presentate.

Le imprese che assumono uno dei beneficiari del reddito di cittadinanza e coloro che decidono di avviare attività autonome, dall’altro lato, potranno usufruire di alcuni incentivi.

LE IMPRESE. Le imprese potranno aderire al progetto, comunicando sul sito dedicato al reddito di cittadinanza i posti di lavoro di cui dispongono. Qualora segua l’assunzione di un lavoratore a tempo pieno ed indeterminato, l’azienda avrà diritto ad uno sgravio contributivo di importo pari alla differenza tra 18 mensilità di reddito di cittadinanza e quelle già godute dal beneficiario e, comunque, non inferiore a 5 mensilità. Nel caso in cui il beneficio sia in fase di rinnovo, tuttavia, l’esenzione contributiva potrà avere una durata massima di 5 mesi.

Se necessario, il datore di lavoro dovrà stipulare un patto di formazione presso il centro per l’impiego per garantire al lavoratore un percorso di riqualificazione professionale.

Per i beneficiari già riqualificati al momento dell’assunzione, invece, lo sconto contributivo sarà riconosciuto per la metà del reddito di cittadinanza al datore di lavoro e la restante parte andrà all’ente di formazione. Il periodo minimo per il calcolo dello sgravio, invece, sarà pari a 6 mensilità.

In ogni caso, lo sconto contributivo non potrà superare l’importo dei contributi dovuti da datore di lavoro e lavoratore, esclusi i premi INAIL.

Il neoassunto non potrà essere licenziato senza giusta causa o giustificato motivo, pena la restituzione dell’importo maggiorato di sanzioni.

Il reddito di cittadinanza erogato all’impresa nella forma di sgravio contributivo sarà compatibile con il bonus per le assunzioni al Sud previsto dall’articolo 1, comma 247, Legge n. 145/2018 in favore degli under 35 e disoccupati da almeno 6 mesi in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

NUOVE ATTIVITÀ AUTONOME. I beneficiari del reddito di cittadinanza che avvieranno un’attività autonoma, un’impresa individuale o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di incentivo, presentando specifica domanda, potranno ricevere 6 mensilità aggiuntive in unica soluzione.

Giuliana Iannetta

Redazione

CBlive

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