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Contratto di sviluppo, il Governo gialloverde finanzia 66 progetti al Molise. Da Roma l’ok a una nuova mobilità per il centro storico di Campobasso

Finanziato anche lo sviluppo lungo i tratturi

Il progetto relativo alla mobilità nel centro storico del capoluogo e quello per la realizzazione della strada interpoderale di collegamento della frazione di Santo Stefano con la fondovalle Rivolo rientrano tra i 66 progetti considerati immediatamente finanziabili dal Governo gialloverde all’interno del Cis, il Contratto di Sviluppo per le zone disagiate, presentato lo scorso febbraio a Campobasso.

All’interno delle iniziative ammesse anche lo sviluppo lungo i tratturi che coinvolge Campodipietra e altri 61 comuni, così come spiccano le risorse destinate agli impianti di Campitello Matese e quelle per un centro di eccellenza dell’Università del Molise.

Sul far della sera le valutazioni (in merito ai 365 progetti proposti dai 138 stakeholder per un totale di più di 2 miliardi di euro), per accedere alla prima tranches di 220 milioni dei finanziamenti previsti, sono arrivate dal tavolo istituzionale convocato a Palazzo Chigi.

Insieme al Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e ai rappresentanti di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, anche il ministro per il Sud Barbara Lezzi.

A prendere parte alla riunione sia il presidente della Regione, Donato Toma, che il sindaco di Campobasso Roberto Gravina. Proprio quest’ultimo ha commentato con soddisfazione il verdetto del tavolo.

“Quello raggiunto oggi a Roma è solo il primo steap di un percorso che ci vedrà impegnati per concretizzare quanto di buono ci è stato riconosciuto di aver portato come proposte al tavolo istituzionale. – ha, infatti, dichiarato Gravina al termine dell’incontro.

“I progetti presentati – ha continuato il primo cittadino – erano davvero tanti ed essere riusciti a rientrare nei primi 66 che possono partire già con la prima tranches di fondi disponibili ci rende soddisfatti ma non appagati. Lavoreremo ancora più concentrati per non disperdere quanto di buono ottenuto e per migliorarlo dove possibile nei prossimi giorni. Siamo consapevoli che il Contratto istituzionale di sviluppo è uno strumento che il Governo ci sta offrendo per rivitalizzare e rilanciare in ottica futura il nostro territorio e noi dobbiamo portare a conclusione quanto iniziato oggi.”

Redazione

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