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Il lockdown e la voglia di promuovere la regione: così nasce ‘Il mio Molise’

Il progetto di Paolo Putalivo e la canzone che Vicky Iannacone dedica alla sua terra

Cosa succede se il destino sceglie che dovrai vivere il tuo lockdown in Molise? A questa domanda sembra aver risposto il video apparso qualche giorno fa su Facebook che ha come protagonista la cantautrice molisana Vicky Iannacone.

Quando le notizie che arrivano dalla Lombardia iniziano a non essere incoraggianti Vicky si trova a Torella del Sannio, il suo paese d’origine, dove aveva deciso di trascorrere qualche giorno in occasione del Carnevale. La situazione poi precipita in fretta e deve rinunciare al suo rientro a Milano, la città in cui attualmente vive.

Quella che segue sarà tutta una concatenazione di eventi a portare Vicky a incontrare Paolo Putalivo di ImmaginaOltre. Anzi a re-incontrare. E sarà proprio da quella serie di casualità che nascerà il progetto che fonde in immagini, musica e suoni il meglio della nostra terra.

 ‘Il mio Molise’ è, infatti, un’autoproduzione targata ImmaginaOltre che Paolo aveva in mente da tempo e che è riuscito a mettere in pratica proprio nel periodo che nessuno avrebbe immaginato di poter vivere. Quei giorni in cui tutti siamo stati costretti a vivere in un mondo sospeso e dove la normalità a un tratto, per tutti, era diventata qualcosa di totalmente irraggiungibile.

Ed è stato proprio quando tutto si è fermato che Paolo ha deciso di compiere quel ‘viaggio’ che aveva in mente e che non aveva mai avuto il tempo di fare. Un viaggio, alla volta del Molise. Quello dedicato a tutti coloro che non conoscono questa terra, a chi ha voglia di scoprirla, ma anche un regalo per quanti, invece, la conoscono benissimo. “Era un progetto a cui pensavo da tempo, poi quando tutto si è fermato, e ci siamo trovati costretti a casa, mi è sembrato del tutto naturale prendermi quel tempo per lavorare a un progetto interamente autoprodotto che ha l’obiettivo di raccontare e promuovere la nostra terra”, dice Paolo.

Compagna, ma anche protagonista e interprete di questo viaggio, la stessa Vicky che nel frattempo dal Molise non si era potuta allontanare.

È così che in breve che è nato ‘Il Mio Molise’, titolo del progetto concepito durante il lungo lockdown, ma anche il titolo della canzone che Vicky ha dedicato al Molise e che è il filo conduttore di tutto il viaggio narrato all’interno del video, dove troviamo anche il contributo eloquente dell’architetto Franco Valente. Immagini che raccontano la ventesima regione vista dagli occhi di una ragazza che ha dovuto lasciarla per lavoro e che, tornando, ne ripercorre alcuni luoghi significativi, dedicandole appunto una canzone.

Insomma, lasciare il Molise senza dimenticarlo mai, per vederlo, ogni volta, con occhi carichi di emozione. Le parole della canzone raccontano infatti proprio “quei vicoli e quei paesaggi” e quelle “tradizioni che non muoiono mai”.

Un po’, in fondo, la storia autobiografica della stessa cantautrice.

Prima di farla approdare a Milano, l’amore per la musica a 16 anni ha portato Vicky a studiare in Conservatorio e, solo un anno dopo, sul palco di Castrocaro, da cui hanno poi preso il via importanti collaborazioni. Toto Cutugno, Gatto Panceri, Paolo Vallesi, Viola Valentino sono solo alcuni dei nomi con cui Vicky ha lavorato. E poi ci sono le esperienze all’estero, quelle già vissute e quelle in programma. Si spera Covid permettendo.

Qualche anno fa la cantautrice molisana ha, infatti, rappresentato proprio il Molise nel Festival Internazionale che ha toccato 4 Stati australiani e la città di Adelaide e in programma per il 2021 c’è un nuovo Festival che, questa volta, la porterà in altre località dell’Australia, tra cui Sydney.

Ma nel progetto, il primo a livello artistico, che riguarda la propria terra l’approccio è sicuramente diverso. “La differenza sta nel fatto che questa volta è stato possibile raccontare attraverso la musica parte di quello che sei. Quando mi hanno contattato sono stata felicissima di poter immergermi in qualcosa che mi ricordasse le mie origini, il mio percorso, i luoghi della mia terra”.

“Una terra che – per Vicky – resta bellissima e grande motivo di orgoglio. Nonostante sia un posto ancora poco conosciuto conserva qualcosa di magico. Così come la grande umiltà delle persone che la vivono”.

Ecco perché fare parte di un progetto, totalmente autoprodotto, per far conoscere il Molise per Vicky è stato così entusiasmante. Ed è lo stesso entusiasmo che mette quando lavora al Molise Festival, la kermesse estiva che ogni anno ospita diversi cantautori provenienti da fuori regione e che per il 2020 ha, purtroppo subito a causa del Covid, uno stop forzato.

La speranza resta quella di riprendere al più presto, proprio per continuare a coltivare attivamente quel sogno che Vicky condivide con lo studio di produzione video ImmaginaOltre, ma con tanti altri molisani: “offrire un qualcosa di più al Molise”.

“Sull’aspetto artistico e culturale quello che noto è una certa chiusura, mentre quello che mi auguro è che anche il Molise possa presto essere visto con altri occhi dal di fuori. Sarebbe bello anche se ci fosse una vetrina per tanti artisti emergenti di questa terra, ma anche offrire qualcosa in più da un punto di vista culturale”.

E che questa autoproduzione sia solo il primo passo, di progetti a cui i singoli cittadini dimostrano ogni volta di saper fare meglio delle istituzioni preposte a questo ruolo.

Redazione

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