Cultura

‘La Bella e la Bestia… oltre le apparenze’: la riscoperta dell’arte molisana. Al Teatro Savoia la scena è tutta per il cast diretto dal ripese Gianni Manusacchio

Lara Carissimi nel ruolo di Belle
Lara Carissimi nel ruolo di Belle

GIUSEPPE FORMATO

Un cast tutto molisano di scena allo storico Teatro Savoia di Campobasso. E già questo è un motivo validissimo per prenotare il posto in platea o su uno dei quattro ordini di palchi, per vedere all’opera 46 artisti, tra attori, cantanti e ballerini, in uno dei luoghi dove si respira la storia della regione.

Il musical è quello famoso in tutto il mondo: ‘La bella e la bestia… oltre le apparenze’, riletto e reinterpretato dalla sapiente mente del regista Gianni Manusacchio. Ed ecco che non si può mancare al prezioso appuntamento, promosso dall’Associazione Culturale Ouverture.

La rappresentazione, ispirata ai musical di Broadway, dà modo di apprezzare le capacità di recitazione, di canto e ballo dei protagonisti, iniziando dai primi attori, Lara Carissimi nel ruolo di Belle (e scenografa dello spettacolo) e Andrea Ortis in quello della Bestia, passando per Michele Manocchio (Gaston), Aldo Gioia (Maurice, il padre di Belle), Francesco Vitale (l’irriverente orologio-maggiordomo Tockins), Luigi Cimorelli (Letont), Sara Petrella, alias Babette, la ‘vamp’ del castello incantato che fa ‘accendere’ di passione il candelabro dall’accento francese, Lumiere,

Sara Petrella 'alias' Babette
Sara Petrella ‘alias’ Babette

interpretato da Vanni D’Amore e Davide Iapaolo. Proseguendo per Mauro Civico (Messieur Dark), Mariacarmen Iafigliola (Mrs. Brick, premurosa mamma-teiera del piccolo Chicco), quest’ultimo, la tazzina della fortezza, interpretato da Antonio Civico; Francesca Bertoni e Ilaria Del Cocchio (Madame De La Grande Bouche), Elvira Ruta, Francesca Tavaniello, Gilda Preziuso (le tre sciocche).

Preziosissimi anche i circa 30 ballerini della scuola di danza ‘Odette’; il tutto arricchito dalla scenografia, con l’utilizzo per la prima volta della graticcia, che ha reso i cambi di scena particolarmente veloci, in un ritmo vorticoso in cui gli spettatori sono proiettati.

Due ore di puro divertimento e, alla fine del musical, la consapevolezza che non è necessario portare al Teatro Savoia i grandi nomi, tali perché conosciuti al vasto pubblico, ma anche un validissimo cast di artisti locali, tutti molto preparati e professionali, possono far divertire grandi e piccini.

Per la prima dello spettacolo, infatti, un pubblico variegato: uomini e donne di ogni fascia d’età e la soddisfazione più grande per i protagonisti è quella di aver fatto divertire, soprattutto, i più piccoli, tutti molto attenti alle scene interpretate.

Michele Manocchio interpreta Gaston
Michele Manocchio interpreta Gaston

Un musical che cattura lo spettatore con i suoi incantati ambienti, le canzoni coinvolgenti, il ritmo scoppiettante, le scene romantiche, comiche ed esilaranti, impreziosite dai personaggi, fantastici e divertenti.

La favola è quella nota al grande pubblico: la storia di Belle che sfida i pregiudizi dei concittadini e si innamora della bellezza interiore della Bestia, guardando appunto ‘oltre le apparenze’.

L’esteriorità, spesso, inganna e i personaggi mettono in luce pregi e difetti degli uomini comuni. La stessa Bestia, all’inizio rappresentata con animo cattivo, si rivelerà persona buona d’animo, ‘conditio sine qua non’ per il trionfo dell’amore. Come del resto, nella migliore tradizione di ogni fiaba.

Alla fine del musical applausi (meritatissimi) a scena aperta per tutto il cast.

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