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Cohousing a tutela delle persone anziane, Romagnuolo (FI) primo firmatario della proposta di legge regionale

Il capogruppo di Forza Italia, insieme ai colleghi consiglieri Armandino d’Egidio, Paola Matteo e Quintino Pallante ha formalizzato l’iniziativa legislativa che ha l’obiettivo di regolamentare il cosiddetto cohousing quale forma di convivenza in cui persone anziane sole, proprietarie di case grandi e che usufruiscono di una pensione minima, si uniscono con altre per dividere le spese quotidiane delle bollette per le utenze domestiche e del vitto e, soprattutto, per farsi compagnia.

Nella proposta di legge è scritto che, a fare da mediatori tra domanda ed offerta, debbano occuparsene associazioni di volontariato che, a titolo gratuito, avranno anche il compito di tenere un registro nel quale riportare i dati degli ospitanti e degli ospitati.

La proposta di legge prevede, poi, una regolazione dei rapporti tra i soggetti interessati alla coabitazione:
1. la persona ospitante non può richiedere alcun canone di locazione all’ospitato;
2. l’ospitante può richiedere all’ospitato la partecipazione alle spese relative alle utenze domestiche e a quelle concernenti le necessità alimentari;
3. l’ospitato non può fornire all’ospitante servizi di carattere infermieristico, sanitario eassistenziale;
4. l’ospitato, esclusivamente a titolo gratuito, può fornire all’interno dell’abitazione dell’ospitante piccoli lavori di manutenzione domestica e offrire sostegno per risolvere semplici problemi di vita quotidiana;
5. entrambi i soggetti, ospitante ed ospitati, hanno l’obbligo di iscriversi al registro del cohousing tenuto dall’Associazione di volontariato;
6. il numero dei soggetti ospitati deve essere adeguato alla grandezza della casa e non può superare le quattro unità per ogni abitazione.

La proposta di legge passa ora all’esame della quarta Commissione consiliare per la fase istruttoria preliminare prima di essere sottoposta all’esame del Consiglio regionale.

La Regione Molise non ha regolamentato ancora queste nuove forme di coabitazione – dichiara Romagnuolo  – tale fenomeno, nato negli Stati Uniti negli anni ’60, si è rapidamente diffuso in Gran Bretagna, Belgio, Paesi Bassi, Canada, Giappone e Germania. In Italia il fenomeno del cohousing è ancora poco diffuso, ma sta rapidamente prendendo piede sotto la spinta dei mutamenti demografici che hanno visto la crescita di nuclei familiari composti da un’unica persona, magari sola ed anziana che, con una grande casa, decide di affittarne le stanze, ospitando persone della stessa età, ma anche giovani coppie, lavoratori e studenti fuori sede o ragazze madri. Credo molto in questa iniziativa e spero che presto diventi realtà per la nostra regione.”

Redazione

CBlive

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