Politica

Bagarre centrodestra alla Regione Molise. Mazzuto si salva ancora: venuto meno il numero legale. Fuori dall’aula anche Facciolla

Il centrodestra è alla resa dei conti alla Regione Molise. Bagarre nel pomeriggio a Palazzo D’Aimmo. Le consigliere regionali Filomena Calenda e Aida Romagnuolo hanno insistito affinché si votasse la sfiducia all’assessore (esterno) al Lavoro, Luigi Mazzuto, il quale in aula non ha più esponenti della Lega a reggere la sua posizione. Il tutto è avvenuto nel giorno in cui era assente il governatore Donato Toma, impegnato a Bruxelles.

Mazzuto si è salvato ancora una volta in calcio d’angolo, grazie al venir meno del numero legale. L’assessore leghista, il grande sconfitto a Campobasso alle elezioni Amministrative, che hanno visto la vittoria del Movimento 5 Stelle sulla candidata del centrodestra scelta dall’assessore regionale al Lavoro, deve ringraziare l’assenza in aula degli esponenti del centrodestra Micone, Tedeschi, Di Lucente, Iorio, Matteo, Cefaratti, Romagnuolo, Scarabeo, Pallante e, come detto, assente per motivi istituzionali, Toma. 

A fare la differenza, però, l’undicesimo assente: il segretario regionale del Partito Democratico, Vittorino Facciolla. Seduta aggiornata alle 19,55, ma quasi certamente ancora una volta verrà meno il numero legale. E Mazzuto potrà dormire sonni tranquilli, almeno fino al prossimo Consiglio regionale, quando toccherà al governatore Toma prendere in mano la situazione ed effettuare una verifica politica, ricordando come il centrodestra abbia perso una partita, che solo a marzo sembrava già vinta a tavolino.

Redazione

CBlive

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