Politica

Toma a Milano giura fedeltà a Berlusconi e diviene baluardo di unità. “Forza Italia trainante in Giunta. Siamo coesi e stiamo lavorando bene”. La sanità? “È della Regione e la quattro corsie il Governo deve darmela”

Il presidente annuncia anche un intervento di 60 milioni per le strade molisane

Alla convention di Forza Italia il governatore del Molise, Donato Toma, grida a un’unità che in Molise però non tutti percepiscono.

Soprattutto alla luce della sconfitta alle amministrative di Campobasso e alle polemiche che hanno fatto seguito all’elezione del presidente della Provincia di Isernia.

Il tutto accompagnato da quei continui mal di pancia all’interno della maggioranza che spesso vedono esponenti di centrodestra più vicini alle posizioni dei consiglieri di minoranza.

Malumori relativi anche e soprattutto alla composizione di un esecutivo sbilanciato proprio sulla sigla di Forza Italia e con un esponente esterno della Lega, oggi nemmeno più coordinatore del partito e che, di fatto, non rappresenta più alcun gruppo consiliare.

Ma dato che, molto probabilmente, come dice l’antico proverbio, “i panni sporchi si lavano in famiglia”, Toma, in quel di Milano ha deciso di rilanciare ancora una volta il tema dell’unità.

Che sia un appello o una strigliata ai suoi poco importa.

La Lombardia è forse troppo distante per percepire quei malumori di un centrodestra che, stando anche agli ultimi sondaggi, ha perso quota e dove l’unità, oggi più che mai, proprio come a livello nazionale, può essere davvero tutto.

“Il centrodestra deve rimanere unito. Io nella mia regione lavoro quotidianamente per mantenere l’unità della coalizione e per lavorare bene con tutti gli alleati”, sono le parole pronunciate da Toma.

“Vengo – dice soddisfatto – dalla regione più piccola a statuto ordinario, ma dalla regione dove Forza Italia è la trazione, soprattutto in Giunta. Abbiamo il centrodestra in tutte le due province, abbiamo l’82% dei Comuni assegnati al centrodestra. Siamo forti in Molise, dove Forza Italia è forte”.

“Stiamo facendo un grande lavoro nel territorio, i cittadini – esulta – sono contenti del nostro operato, ci sostengono e continueremo con grande entusiasmo”.

“Non vi dico tutto quello che ho fatto nella mia terra, ma vi do solo due dati. Da quando mi sono insediato ad oggi scandisce bene il governatore –  il Pil è cresciuto del +1% e le esportazioni del +52%. Pochi numeri ma sicuramente indicativi”.

Nelle parole del numero uno del Molise anche la questione sanità e la richiesta di revoca del commissariamento.

“In un anno ho portato i Lea a 180 punti e abbiamo coperto i debiti. La sanità è della Regione Molise. Noi dobbiamo fare la nostra parte sul territorio. Poi c’è la quattro corsie e il Governo deve darmela”.

Toma, inoltre, approfitta del tema dell’autonomia delle Regioni per parlare di strade e infrastrutture, vera emergenza del Molise. “Ho lanciato il Piano strade e il mese prossimo farò un intervento con circa 60-70 milioni di euro che ho rastrellato. Quindi – scherza – vi aspetto tutti”.

Infine, il rinnovato giuramento del presidente del Molise al leader azzurro Silvio Berlusconi.

“Credo che tutti debbano avere come punto di riferimento il leader del proprio partito. Il mio è Silvio Berlusconi, e quindi lavoro quotidianamente per il bene di Forza Italia, all’interno del centrodestra”, dice ancora Toma alla due giorni forzista.

Lo stesso presidente che, nella nota diffusa a livello nazionale, da Donato diviene però Danilo.

Lapsus freudiano per quel Molise unito che, forse, nemmeno esiste?

fabyab

Redazione

CBlive

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